Accade ad Agrigento che i rifiuti che non sono di Agrigento si ritrovano ad Agrigento. E le imprese che raccolgono i rifiuti ad Agrigento sono molto arrabbiate. Perché non è tollerabile che i rifiuti non di Agrigento siano gettati ad Agrigento, dove di conseguenza sono necessari mezzi e personale in più per caricare, trasportare fino a Siculiana e smaltire nella discarica dei Catanzaro. E ciò non è gratis: se le tonnellate di rifiuti di e da Agrigento aumentano, e sono aumentate anche di 8 tonnellate al giorno, aumenterà anche il costo del servizio di nettezza urbana. E dunque, come sempre, il terminale ultimo di quanto accade sono le tasche dei cittadini contribuenti di Agrigento. Più immondizia? Più paghi! Ma perché accade ciò che accade? Come mai i rifiuti non di Agrigento ma di altri Comuni confinanti o prossimi ad Agrigento sono gettati nei cassonetti di Agrigento saturi fino all’inverosimile? L’impresa Iseda, capogruppo dell’associazione temporanea d’imprese che si è aggiudicata l’appalto della nettezza urbana ad Agrigento, un sospetto lo ha, e mai come adesso tale sospetto appare come l’anticamera della verità di Orlandiana memoria. A gettare i rifiuti non di Agrigento ad Agrigento, spesso non differenziati ma anche già differenziati, sono i cittadini degli altri Comuni confinanti o prossimi dove si pratica la raccolta differenziata e dove sono stati rimossi i cassonetti. Quindi: “Sotto casa mia hanno rimosso il cassonetto, e io dovrei differenziare, plastica, carta, umido e altro ancora? Ma nemmeno per sogno. Adesso infilo tutto in un sacco e lo butto in un cassonetto qualsiasi ad Agrigento. E’ più facile, c’est plus facile, come nella pubblicità del Sanbittèr.” L’amministratore dell’impresa Iseda, Giancarlo Alongi, è infuriato, e furiosamente afferma: “E’ aumentata la quantità di rifiuti indifferenziati conferiti in discarica dai mezzi nella nettezza urbana che si occupano della raccolta rifiuti ad Agrigento. Il dato, che si attesta ad oggi sulle 8 tonnellate di rifiuti in più al giorno raccolti in città da Iseda e Sea, risulta essere aumentato in concomitanza con l’inizio del servizio di raccolta differenziata in alcuni comuni confinanti con Agrigento. Abbiamo scattato fotografie testimonianza dell’aumento vertiginoso dei rifiuti nelle zone di Monserrato e della casa natale di Pirandello, al Quadrivio Spinasanta, a San Michele e nella zona appena fuori il quartiere di Fontanelle. Verrebbe da pensare che diversi cittadini dei comuni vicini ad Agrigento non vogliano rinunciare alle loro ataviche abitudini di non differenziare i rifiuti, nonostante la legge lo imponga, e continuino a lasciare la spazzatura nei tradizionali contenitori che ad Agrigento, al momento, sono ancora presenti. Ci domandiamo due cose. La prima è che succederà quando anche ad Agrigento partirà la differenziata e i cassonetti spariranno del tutto. E la seconda è perchè non si riesce a monitorare due o tre zone a rischio dove ormai, dopo mesi, è conclamato che sono state scelte come discariche personali di alcuni?”.
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