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Natale politicamente animato

In Sicilia è trascorso un Natale politicamente animato da scontri e polemiche. Due i fronti di battaglia. Il primo è il tetto massimo agli stipendi dei dipendenti dell’Assemblea Regionale. Il secondo è la candidatura di Piero Grasso a presidente del Consiglio con la lista “Liberi e Uguali”, di Bersani e D’Alema. Secondo un accordo risalente al 2014, e che scade il prossimo 31 dicembre 2017, vi è un tetto massimo agli stipendi dei dipendenti dirigenti dell’Assemblea Regionale a 240mila euro. Dopo il 31 dicembre, non intervenendo alcunché di diverso, tale tetto non esisterà più, e gli stipendi potranno sfondarlo fino al raddoppio, secondo le tabelle precedenti. E il segretario generale dell’Assemblea Regionale potrà guadagnare fino a 13mila e 145 euro netti al mese, quando invece il collega segretario generale del Consiglio Regionale della Lombardia non supera i 6mila euro al mese. E il segretario generale in Sicilia incasserà 12mila e 263 euro di pensione al mese. Gianfranco Miccichè, presidente dell’Assemblea Regionale, non si è ancora espresso in modo definito su come procedere alla scadenza del tetto il 31 dicembre prossimo, ma, come principio generale, si è dichiarato contro gli sprechi di denaro pubblico ma anche contro i tagli se poi i tagli pregiudicano il funzionamento dell’organo. Il Movimento 5 Stelle ritiene l’eventuale cancellazione del tetto massimo agli stipendi una offesa per i tantissimi siciliani in estrema difficoltà, licenziati, disoccupati, mantenuti dai parenti e senza prospettiva alcuna. E l’assessore regionale Vincenzo Figuccia ha dichiarato : “E’ stato un errore votare Miccichè presidente dell’Assemblea, perché avremmo dovuto scegliere un presidente di discontinuità”. E il partito di Figuccia, l’Udc, lo ha sconfessato, ribadendo fiducia e stima verso Gianfranco Miccichè. Nel frattempo, l’inizio della campagna elettorale di Piero Grasso ha sollevato il giudizio profondamente negativo da parte di un ex collega magistrato prestato alla politica anche lui, Antonio Ingroia, che non usa mezzi termini, e contro Piero Grasso ha scritto nero su bianco sulla sua pagina Facebook: “Ora che è ufficialmente in campagna elettorale – pur senza aver lasciato la presidenza del Senato come invece avrebbe dovuto fare visto il palese conflitto d’interessi in cui si trova – Piero Grasso si rivela per quel politicante che è sempre stato. Perché solo un politicante può dire che ‘governerà l’Italia’, come ha annunciato a Palermo, essendo ora a capo del partitino di D’Alema e Bersani che a malapena può superare la soglia di sbarramento. Le cose sono due: o Grasso con D’Alema e Bersani pensano di fare l’accordo col Partito Democratico per governare l’Italia nel peggiore dei modi, come hanno fatto in questa pessima legislatura Renzi e Gentiloni, oppure prende in giro gli elettori perché col 3% o poco più non si governa un bel nulla. Inoltre, come può pensare di essere credibile un Grasso che per cinque anni è stato complice e spettatore pilatesco dell’approvazione delle peggiori leggi volute da Renzi, dal Jobs Act alla ‘buona scuola’, fino all’incostituzionale Rosatellum? Ora si traveste da ‘innovatore’, ma in questa veste di leader della sinistra, lui che non è mai stato di sinistra, può sperare di ingannare qualcuno, ma di certo non può ingannare la stragrande maggioranza degli italiani.
Caro Grasso. come diceva un grande della storia come Abramo Lincoln, puoi ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non puoi ingannare tutti per sempre”.

Angelo Ruoppolohttps://www.teleacras.it
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, e con Radio 105 nello Zoo di Radio 105. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano al marzo 2021 oltre 25 milioni di visualizzazioni complessive. Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it

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