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Depurazione, “la colpa è del Governo” (video)

La maxi multa in Sicilia per gli scarichi fognari a mare senza depurazione e lo sfogo dei costruttori edili dell’Ance: “La colpa è del governo nazionale”.

Dallo scorso primo giugno è esecutiva una maxi multa inflitta all’Italia dalla Corte di Giustizia Europea perché in tante regioni costiere i reflui fognari urbani si scaricano ancora a mare senza depurazione, soprattutto in Sicilia, dove gli scarichi incriminati sono 51 a fronte di 80 in tutta Italia. E la Sicilia, di conseguenza, paga la multa più alta, 21 milioni di euro dei 63 milioni complessivi a cui è stata condannata l’Italia, oltre 340mila euro, in ambito nazionale, per ogni giorno che trascorre non adempiendo all’obbligo della depurazione. Ebbene, secondo l’Ance, l’Associazione costruttori edili della Sicilia, la colpa di tutto ciò è degli ultimi due governi nazionali, prima Renzi e poi Gentiloni. E perché? Perché l’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti, nell’aprile del 2016, ha bloccato tutte le procedure di appalto già in stato avanzato per le opere di depurazione. E i governi non hanno recepito l’appello dei costruttori edili siciliani a garantire un periodo di transizione a difesa delle procedure avviate che, invece, sono state azzerate. Ecco perché adesso l’Associazione dei costruttori edili ritiene intollerabile che la multa sia pagata dai siciliani contribuenti. Nel dettaglio, l’entrata in vigore del Codice degli appalti ha falcidiato in Sicilia 27 bandi per 757 milioni di euro, pronti per essere aggiudicati. Le stazioni appaltanti sono state costrette al gioco dell’oca, ritornando alla casella di partenza. Il tutto è stato affidato ad un Commissario straordinario, e adesso si contano solo 18 interventi per 141 milioni di euro, pari al 12,21% del totale che sarebbe stato da avviare o da costruire entro il 2017. Il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, commenta: “Si fa presto a dire che la colpa è della Sicilia! E’ del tutto evidente che l’ostinata scelta del governo nazionale di non ascoltare nessuno, e di andare avanti a testa bassa sulla riforma del Codice dei contratti pubblici, ha provocato, in maniera arrogante, soltanto dei danni che adesso si vorrebbero fare pagare ai siciliani. Come costruttori edili siciliani denunciamo che la mancata previsione di un periodo di transizione, fra la vecchia normativa e l’entrata in vigore della riforma, è la principale causa che ha impedito negli ultimi due anni di completare quel percorso che avevamo faticosamente portato avanti, sollecitando i burocrati a fare il proprio dovere e le istituzioni competenti ad intervenire per superare gli ostacoli progettuali, al fine di ridare diritto di cittadinanza alla salute pubblica e alla tutela dell’ambiente senza perdere preziose risorse finanziarie”.

Angelo Ruoppolohttps://www.teleacras.it
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, e con Radio 105 nello Zoo di Radio 105. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano al marzo 2021 oltre 25 milioni di visualizzazioni complessive. Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it

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