Home Cronaca “Sorella Sanità”, la lettera di Carmelo Pullara (video)

“Sorella Sanità”, la lettera di Carmelo Pullara (video)

Il deputato regionale Carmelo Pullara, indagato nell’ambito dell’inchiesta “Sorella Sanità”, diffonde una lettera a propria difesa. I dettagli.

Carmelo Pullara

Carmelo Pullara, 48 anni, di Licata, deputato regionale dei Popolari e Autonomisti e componente della Commissione Sanità, è indagato dalla Procura della Repubblica di Palermo, nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Sorella Sanità”, per turbativa d’asta, allorchè avrebbe chiesto un favore per una società, la Manutencoop s.p.a, al direttore dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Fabio Damiani, arrestato lo scorso 22 maggio, in cambio di un sostegno alla nomina di Damiani a capo della stessa Azienda sanitaria. Ebbene, Carmelo Pullara ha diffuso una lettera. Il politico licatese, innanzitutto, rivendica la riservatezza degli atti della magistratura durante le indagini. E scrive: “Punto fondamentale della Costituzione Italiana è la separazione dei poteri dello Stato: il legislativo, l’esecutivo e il giudiziario. Quindi rispetto reciproco tra politica e magistratura. Ma se uno dei poteri pone in essere comportamenti non aderenti ai propri doveri, per esempio venendo meno al principio della riservatezza, si realizza di fatto l’ingerenza di un potere sull’altro. Per dirla con un esempio: le notizie fornite da tale magistratura ai quotidiani, per l’impatto sul convincimento della gente, provocano la modifica dei flussi di consenso elettorale libero e democratico, cioè la gente si allontana ovvero non si avvicina al politico che è citato nelle indagini, seppur ancora se ne deve dimostrare la colpevolezza. E se poi come spesso accade (ce lo dicono le statistiche) tutto finisce in una bolla di sapone, questa provocata modifica del flusso elettorale libero e democratico, che avvantaggia taluni e svantaggia altri, cosa rappresenta se non la indebita ingerenza di un potere dello Stato (la magistratura) su un altro (la politica)? Quindi, visto che non ci sono fini di giustizia, la trasmissione di notizie ai giornali determina solamente la modifica dei flussi di consenso da taluno verso altri? Ovvero quale sarebbe l’intento? Perché, come correttamente fatto per altri, nelle more della definizione degli accertamenti, il nome di Carmelo Pullara non viene coperto con l’omissis? E se io a questo punto, visti i dubbi sui comportamenti posti in essere, volessi affermare la stessa linea del sospetto che si applica su di me, e volessi verificare, con riguardo ai magistrati inquirenti, parentele impegnate in politica? Oppure provenienze degli stessi magistrati da Procure di città che sono le città anche di chi ha esercitato una importante influenza nel precedente governo? I teoremi possiamo farli tutti, così come l’utilizzo della comunicazione per sciabolare, ma ritengo non siano confacenti alle funzioni rivestite, tenuto conto che nessun potere, a norma della Costituzione, ha e debba avere supremazia sull’altro. E poi, i magistrati scrivono nell’ordinanza che ‘i direttori delle Aziende sanitarie e ospedaliere sono frutto della nefasta ingerenza della politica, della giunta regionale, che li designa a prescindere da logiche meritocratiche’. Orbene, come mai questo pool di magistrati si accorge adesso di questo aspetto, peraltro previsto dalla norma e chiamato “spoil system”? E perché questo aspetto non è stato sollevato con il governo Crocetta, di cui era primo sponsor il Senatore Lumia, allorquando non veniva nominato, nell’aprile del 2014, quale direttore generale, tra i 18 nominati, il dottor Carmelo Pullara, che per 4 anni era stato giudicato da Agenas – nella funzione di Commissario straordinario dell’Azienda Civico di Palermo, tra le più grandi del Sud Italia – tra il primo e secondo posto per percentuale di raggiungimento di obiettivi di salute prima ancora che economici, che ci sono pure stati avendo chiuso l’ultimo bilancio in attivo dopo anni e anni di disavanzo? Perché allora l’aspetto meritocratico non è stato sollevato dalla stessa magistratura? Ovvero, sarebbe una colpa avere preso nell’ultima competizione elettorale regionale circa 10.000 voti, visti come frutto di chissà quali trame e nefandezze piuttosto che, come è realmente, di consenso personale e voglia di cambiare? Sì, ci vuole giustizia e la chiedo anche io non solo per me ma per tutti affinché la legge sia uguale realmente per tutti! Quanto scrivo è sconsigliato da qualsiasi avvocato penalista, compreso il mio, al quale chiedo scusa, a causa della suscettibilità che potrebbe portare ad accanimenti ovvero ritorsioni, a cui io non credo. Ma io ho scelto di fare politica ed ho giurato sulla Costituzione, e voglio che si rispetti. Perciò, chiedo scusa ai miei affetti ed in particolare ai miei figli, ma vorrei solo che possano vivere in un mondo giusto per tutti, dove la legge è uguale per tutti, non solo per alcuni, ed essere pronti a non barattare la propria libertà con nessun altra cosa materiale o immateriale che sia”.

Angelo Ruoppolohttps://www.teleacras.it
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, e con Radio 105 nello Zoo di Radio 105. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano al marzo 2021 oltre 25 milioni di visualizzazioni complessive. Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it

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