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Covid 19, controreplica del sindacalista Farruggia al commissario dell’Asp Zappia

Il Coordinatore Regionale della Cisl Fp Professioni Sanitarie e Segretario Aziendale ASP 1 Agrigento Alessandro Farruggia interviene -con una nota stampa – in replica alle affermazioni diffuse nei giorni scorsi dal commissario dell’Asp1 Zappia sul fronte Covid. “Le “dichiarazioni, gratuite nella sostanza e discutibili anche nelle modalità, potrebbero ingenerare nella popolazione, che non conosce la realtà, un procurato allarme, a oggi sicuramente ingiustificato, per quanto riguarda le altre dichiarazioni che normalmente sono oggetto di confronto sindacale si evidenzia la assoluta scorrettezza del soggetto che lancia delle accuse senza contraddittorio e si rinvia ai tavoli opportuni dove ognuno potrà dire la sua in un rapporto di normale dialettica sindacale”.
Secondo Farruggia, Zappia ha detto che “la provincia di Agrigento è dotata di posti letto di terapia intensiva, di posti letto ordinari e di posti letto per pazienti asintomatici, i cosiddetti Hotel Covid. Oggi funzionano tutti grazie allo splendido lavoro e al sacrificio di tutti gli operatori sanitari che ben coscienti di essere in una fase di emergenza, non si perdono in tutte queste discussioni false e pretestuose, oltre che assolutamente inopportune in un momento come questo, ma si preoccupano di offrire la propria professionalità senza guardare null’altro che al bene dei pazienti che hanno in cura”. E ancora: “In sintesi, nel comunicato in oggetto, da qui le ragioni dell’odierna controreplica, la S.V. ha affermato che lo scrivente sarebbe scorretto, che avrebbe procurato un ingiustificato allarme (fattispecie integrante il reato di cui all’art. 658 c.p.), e che avrebbe diffuso notizie false e pretestuose.
Risulta evidente, che dietro il presunto fine di “ricondurre nell’alveo della realtà lo stato della gestione dell’emergenza COVID nell’ASP di Agrigento”, Ella, travalicando i limiti della continenza del linguaggio, si è abbandonato in espressioni che, traducendosi in un gratuito attacco personale, appaiono lesive, oltre che dell’immagine personale e professionale dello scrivente, anche dell’immagine della Federazione Sindacale che si ha il pregio di rappresentare.
Quanto alle “discutibili modalità” prescelte per la esternazione delle doglianze relative alla carenza del personale e al ritardo con cui si sta facendo fronte all’emergenza, tutt’altro che imprevedibile, quindi, “ la assoluta scorrettezza” in cui lo scrivente sarebbe incorso nel “lanciare accuse senza contraddittorio”, basta solo rammentare, tralasciando il pregresso, che solo durante la Sua reggenza lo scrivente, solo nel periodo che va dall’11 agosto al 28 ottobre c.a., ha inviato all’Amministrazione ben 14 note (in cui a vario titolo si segnalava la carenza di personale, criticità nella gestione della zona grigia, carenza dispositivi di sicurezza ed altro), tutte rimaste prive di riscontro. Sempre al fine di “ricondurre nell’alveo della verità lo stato delle cose”, Voglia la S.V. comunicare, rispetto alle 14 note inviate in soli tre mesi, quante volte l’Amministrazione ha risposto alle richieste dell’OO.SS., ovvero Voglia indicare quante volte ha convocato le OO.SS. per discutere e risolvere le problematiche evidenziate. La risposta è, e in questo vorremmo essere pubblicamente smentiti, neppure una volta. Quanto ai numeri da Ella diffusi circa il personale assunto, la S.V. omette di dire, che detto personale non è stato assunto solo presso il Presidio di Agrigento, ma distribuito, per sopperire alle carenze di organico, in ben cinque nosocomi di grandi dimensioni come Agrigento, Sciacca, Licata, Canicattì e Ribera. Rispetto alla proclamata tempestività della risposta, ci si chiede come mai, nonostante la prevedibile c.d. “seconda ondata”, solo il 13 ottobre 2020, è stata deliberata la pubblicazione di un avviso urgente per il reperimento di personale infermieristico per fronteggiare l’emergenza COVID.
Per concludere, rispetto alle perplessità manifestate dallo scrivente circa la predisposizione di un reparto COVID nel nosocomio di Agrigento, monoblocco, multidisciplinare e di riferimento per l’utenza dell’intera provincia, la S.V. ha affermato che la predisposizione di alcuni posti letto sarebbe avvenuta al solo fine di garantire assistenza a quei soggetti che, in situazione di urgenza per altre patologie croniche o acute, fossero anche positivi al COVID. Peccato che lo stesso giorno in cui la S.V. si è preoccupata di tacciare di scorrettezza e falsità lo scrivente, veniva poi smentita dall’Assessore al comune di Agrigento, Dott. Giovanni Vaccaro, con delega alla salute pubblica, peraltro dipendente di questa ASP. Nell’esclusivo interesse del personale dipendente e dell’utenza, nonché dell’Azienda Ospedaliera cui mi pregio di appartenere, e nel cui ambito, Le assicuro, lo scrivente si spende, insieme a tutto il personale sanitario, con abnegazione, auspico l’istaurazione di un sereno e proficuo dialogo, da condursi nelle deputate sedi quando ci sarà consentito”.

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