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Spataro su gestione covid ad Agrigento

Il Consigliere Comunale di Agrigento del movimento “ONDA” Pasquale Spataro, interviene sull’andamento epidemiologico ed afferma: “Sono molto preoccupato per le scelte fatte, anzi, NON fatte da parte del Sindaco di Agrigento in ordine ad alcune misure che si rendono necessarie per frenare la curva dei contagi, ma che fino ad ora non hanno visto la luce.
Il Sindaco dispensa nei propri interventi ottimismo come se la città di Agrigento fosse un microcosmo distaccato dal resto della provincia, regione e della penisola, quando i dati dimostrano, purtroppo, in maniera inequivocabile un veloce peggioramento nell’andamento dell’epidemia.
Mentre in tutte le città della provincia e della regione si adottano misure volte al contenimento del virus, anticipando anche possibili misure da parte del governo nazionale, il governo della città appena insediato stenta ad assumere iniziative in tal senso, in un contesto comunale e provinciale dove scarseggiano i posti in terapia intensiva, se non già esauriti, e dove i pazienti affetti da altre patologie incontrano gravi difficoltà a curarsi a causa della presenza dei reparti covid che occupano sempre più spazio nei nosocomi a scapito dei reparti “ordinari”.
Il Sindaco si renda conto che il tempo della campagna elettorale è finita, ed è arrivato il momento di amministrare anche a costo di non soddisfare le esigenze di tutti i soggetti interessati dalle possibili misure.
Mi riferisco alle scuole che non possono essere gestite secondo le modalità utilizzate fino ad ora.
Non si può chiudere ed aprire le scuole continuamente, ma occorre prendere decisione drastiche come quella di chiudere in questa fase con la didattica di presenza e preferire la didattica a distanza, nelle more che la curva epidemiologica subisca un rallentamento.
Non si ci sono le condizioni per continuare in questa direzione, e gli stessi genitori mi manifestano paura e tensione.
Gli altri sindaci chiudono piazze e strade, mentre ad Agrigento si continua con una stagione di libertà che contrasta con il momento che stiamo vivendo.
Qualsiasi atto amministrativo che permetta lo svolgimento di un’attività e/o attività scolastiche in questa fase significa autorizzare la gente a circolare, facendo crescere statisticamente la possibilità che il virus circoli, ed anche più velocemente.
Questo non è allarmismo, ma è una semplice constatazione dei bollettini di guerra che ogni giorno vengono comunicati.
Agrigento è una città fragile sul piano sanitario, e le testimonianze che giornalmente raccolgo, impongono scelte decise in un momento in cui non servono mezze misure”.

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