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Covid e criticità ad Agrigento


Le criticità all’interno dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento legate alla gestione covid. Emergono alcune novità. Di Luisa Miccichè.

Ancora criticità legate all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento nell’ambito della gestione “covid”. In particolare al reparto di lungodegenza sarebbero risultati 8 positivi tra i degenti, ed alcuni sarebbero stati infettati da personale sanitario già contagiato dal covid ma asintomatico. Infatti, alcuni tra medici e infermieri hanno, da un giorno all’altro, iniziato a circolare nel reparto con tutti i sistemi di protezione anticovid, compresa la tuta. E verosimilmente sarà stato tale personale sanitario ad infettare alcuni dei degenti dello stesso reparto. Nel frattempo, ancora all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento non è stato ancora risolto il problema, già segnalato nei giorni scorsi, dei ritardi nella comunicazione dell’esito dei tamponi. Accade infatti che procedendo ai ricoveri programmati o urgenti, i ricoverati siano, secondo prassi, sottoposti al tampone molecolare. L’esito in tale caso è atteso parecchi giorni, anche cinque. E’ dunque ovvio che, se il paziente giunge già contagiato dal covid, poi, dopo l’esecuzione del tampone, vi sarà tutto il tempo per infettare altri degenti, o medici o altri operatori sanitari. Bisognerebbe quindi che, così come avviene nei “drive in” già allestiti in 40 città siciliane, anche all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento i ricoverati siano subito, prima del ricovero, sottoposti al tampone rapido. E solo nel caso di positività, si procedesse all’esecuzione, a conferma, del tampone molecolare. Ciò preserverebbe coloro che lavorano o sono già ricoverati all’interno dell’ospedale dall’infezione covid 19. Tale problema è stato segnalato dal personale sanitario dell’ospedale di Agrigento al deputato nazionale del Movimento 5 Stelle, Michele Sodano, il quale ha messo a disposizione il proprio indirizzo e-mail per inviare le segnalazioni garantendo l’anonimato. Lo stesso Sodano afferma: “Sto ricevendo tantissime segnalazioni da parte degli operatori sanitari del San Giovanni di Dio di Agrigento, vogliono rimanere anonimi per non perdere il proprio posto di lavoro. Mi comunicano tanti problemi e protocolli sbagliati che mettono a rischio la vita degli infermieri, dei visitatori e degli stessi pazienti covid e non covid. Sono molto preoccupato. Per questo motivo vi chiedo di scrivermi all’indirizzo sodano_m@camera.it inviandomi tutte le criticità e le inefficienze che avete riscontrato nell’intera provincia di Agrigento, così da poterle raccogliere in un documento che invierò ai vertici della sanità provinciale, regionale e allo Staff del Ministro della Salute Roberto Speranza”.

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