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Batosta dall’ex Girgenti Acque

L’ex Girgenti Acque si adegua alle nuove tariffe deliberate dall’Ati e invia bollette a conguaglio a decorrere dal gennaio 2018. Le reazioni.

Batosta sulle bollette idriche appena inviate ai cittadini agrigentini dall’ex Girgenti Acque adesso gestita da commissari straordinari. L’Ati, l’Assemblea territoriale idrica, composta da tutti i sindaci agrigentini, e presieduta dalla sindaca di Sciacca, Francesca Valenti, ha deliberato, con la delibera numero 3 del 2020, le nuove tariffe del servizio idrico. Ebbene, in ragione di ciò l’ex Girgenti Acque ha ritenuto di inviare delle bollette idriche a conguaglio, a decorrere retroattivamente dal primo gennaio 2018 ad oggi. Le bollette inviate sono maggiorate a seguito di tale adeguamento alle nuove tariffe che sarebbero state deliberate dall’Ati. E l’ex Girgenti Acque nelle stesse bollette spiega il contenuto della delibera 3 del 2020 dell’Ati e prospetta nuovi aumenti con le prossime bollette. L’associazione a difesa dei consumatori, Cittadinanza attiva, ha tentato un contatto con la presidente Valenti ma lei – come sottolinea il coordinatore Pippo Spataro – non ha mai risposto. Ecco perché adesso Spataro ha chiesto un incontro ufficiale con l’Assemblea territoriale idrica “al fine – spiega – di dipanare e chiarire gli aspetti di questi adeguamenti, che tra l’altro cadono in un periodo molto buio economicamente, come quello che stiamo vivendo tutti a causa della pandemia covid, con commercianti e imprenditori che hanno chiuso le loro attività, con lavoratori che hanno subito licenziamenti, con cittadini disperati perché non sanno più mettere assieme il pranzo con la cena, e con amministratori di vari condomini che ci dichiarano di non potere affrontare tali spese, perché i condomini non sono in grado di pagare gli adeguamenti a conguaglio” – conclude Pippo Spataro. Sono tanti, nel frattempo, i cittadini che hanno contestato tali bollette negli uffici dell’ex Girgenti Acque, e altrettante sono le associazioni dei consumatori che prospettano la possibilità di impugnare in massa le bollette ritenendole illegittime. Oggettivamente sarebbe opportuno che la presidente dell’Assemblea dei sindaci agrigentini, Francesca Valenti, spiegasse attraverso un intervento ufficiale il contenuto della delibera 3 del 2020 citata dall’ex Girgenti Acque, ed il perché dell’applicazione delle nuove tariffe retroattivamente, a decorrere dal primo gennaio 2018.

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