Home Cronaca Totò Cuffaro: "Spero che il Presidente Draghi attenzioni la situazione delle carceri"

Totò Cuffaro: “Spero che il Presidente Draghi attenzioni la situazione delle carceri”

“Sarebbe molto bello se il Presidente Draghi, nella formazione della sua squadra di Governo attenzionasse, così per come sta facendo con tanti altri argomenti, la situazione delle carceri e volesse sciegliere un sottosegretario alla Giustizia a cui affidare la delega alle carceri”.

Lo dichiara l’ex presidente della Regione siciliana, l’agrigentino Totò Cuffaro.

“Rita Bernardini – continua Cuffaro – conosciuta per il suo costante impegno per migliorare e umanizzare le carceri oltre che per le tante battaglie che insieme a Marco Pannella ha di già sostenuto nel passato e che ancora oggi continua a solgere attivamente a favore delle condizioni di vita dei detenuti. Penso che oggi, Sottosegratario migliore di Rita Bernardini non possa esserci e se il Presidente Draghi nell’ambito delle sue prerogative nella formazione del Governo, attenzionasse questa ipotesi, sarebbe grande cosa, proprio perchè, in questo momento di profonda difficoltà, a causa del Covid-19, all’interno delle carceri la vita dei detenuti è certamente più complicata, oltre che, questa situazione, sta rendendo più complicato il rapporto con i familiari dei detenuti, per cui, qualcuno che se ne possa occupare con il cuore e con la mente e riesca a far sì che le carceri non siano soltanto storie di dolore, necessita più che mai. In questo tempo di difficoltà per le carceri italiane, ritengo sia di fondamentale importanza avvalersi di una persona come Rita Bernardini, che si possa occupare di girare le carceri in prima persona e toccare con mano i reali problemi, sopratutto, in quanto consapevole del fatto che dentro le carceri non ci sono corpi, ma, anime, persone che vivono, che hanno una storia, una cultura, un’identità, una dignità. Tutto ciò non può che dare lustro e pregio ad il nostro prossimo futuro Governo. Rita Bernardini sottosegretario alla Giustizia con l’esclusivo compito di “umanizzare le carceri” e far sì, che anche dentro le carceri, possa finalmete trovare piena attuazione l’articolo della nostra Costituzione che sancisce che la pena debba essere un processo di rieducazione e risocializzazione. Io sono convinto che Rita Bernardini saprà far sì che le carceri diventino realmente un luogo per la rieducazione dei detenuti e dar loro la possibilità di diventare soggetti attivi e tornare a svolgere un ruolo nelle loro famiglie e nella società”.

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