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La Questura ha incontrato il plesso “Garibaldi” dell’Ic “Agrigento centro” diretto da Anna Gangarossa

Lo scorso 3 giugno, la Questura di Agrigento ha incontrato gli studenti della seconda e terza media dell’istituto comprensivo Agrigento Centro – plesso Garibaldi.
Ad aprire i “lavori” la dirigente scolastica, Anna Gangarossa, che ha introdotto la discussione, facendo riferimento alla ricorrenza della “Giornata inter¬nazionale dei bambini scomparsi”, celebrata nei giorni scorsi, dando poi la parola al Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, Vice Capo della Squadra Mobile, Dott.ssa Genevieve Di Natale, la quale ha sottolineato l’importanza della tematica ineren¬te la scomparsa di minori quali sog¬getti particolarmente vulnerabili, in quanto potenziali destinatari di “particolari attenzioni”, di violenze e sfruttamento di ogni genere.
In particolar modo, è stata esaminata la situazione nella provincia di Agrigento, nella quale i continui flussi migratori, ogni anno fanno registrare l’arrivo di centinaia i minori sull’isola di Lampedusa. I minori seguono preordinati protocolli e vengono affidati ad idonee comunità.
Se gran parte di queste scomparse sono ricollegabili ad allontanamenti volontari, in ambito nazionale, restano ancora tanti i casi di minori potenzialmente finiti in reti criminali. Rapiti per essere sfruttati per scopi lavorativi o, più spesso, sessuali.
Il vice questore ha evidenziato l’impegno profuso a – livello provinciale – dalla Questura e della Prefettura nell’assumere le iniziative volte al rintraccio delle persone scomparse e nell’attuare le effettive ricerche ed ha appassionato gli studenti con il racconto di storie di fughe e scomparse di minori conclusesi a lieto fine, coinvolgendoli emotivamente ed inducendoli ad una riflessione sul corretto senso dell’accoglienza e dell’integrazione.
La discussione si è spostata sulle potenzialità, positive e negative insieme, offerte dalle strumentazioni informatiche e dalla rete internet in genere. Il Vice questore aggiunto ha inoltre illustrato le insidie del web nelle quali possono imbattersi gli adolescenti internauti, attraverso l’utilizzo dei social network o dei sistemi di mes-saggistica istantanea, e che spesso li vede coinvolti non solo nella veste di vittime, ma anche in quella di autori, spesso inconsapevoli, di condotte che integrano reato. Questi ultimi mesi, contrassegnati dalla pandemia, hanno fatto registrare maggiori e preoccupanti incrementi dei fenomeni dell’adescamento online e della Sextortion, sottolineando l’allarmante abbassamento dell’età dei giovani coinvolti.
I temi trattati hanno interessato i giovani, spingendoli a comprendere l’importanza del corretto approccio al web e la rilevanza di denunciare ogni atto di violenza subito e nel chiedere l’immediato intervento di familiari, anche ai primi segnali apparentemente insignificanti e di poco conto.

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