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Vaccini, tamponi e zone rosse

Incidenza dei positivi in Sicilia al 2,4%. Istituita un’altra zona rossa a Riesi, e prorogata a Mazzarino. Tampone obbligatorio per gli arrivi da Malta. Pochi vaccini tra i giovani. Giuliana Miccichè.

Sono 288 i nuovi casi di covid in Sicilia, su 11.939 tamponi processati. L’incidenza dei positivi è al 2,4%. La regione è al secondo posto per i nuovi contagi giornalieri in Italia, dietro la Lombardia. Gli attuali contagiati sono 3.938, con un aumento di 143 casi rispetto al precedente report. I guariti sono 135. Le vittime sono state 10, anche se, in realtà, 9 si riferiscono a decessi ospedalieri avvenuti nel periodo marzo – luglio 2021 e, nelle ultime 24 ore, si registra solo una nuova vittima. Il totale dei decessi sale a 6.006. I ricoverati in degenza ordinaria sono 157, 2 in meno, e quelli in terapia intensiva si confermano a 20. Ecco la distribuzione dei nuovi casi tra le province: Caltanissetta 68, Enna 43, Messina 36, Agrigento 33, Ragusa 27, Palermo 25, Catania 24, Trapani 18, Siracusa 14. Nel frattempo, il presidente della Regione, Nello Musumeci, con propria ordinanza, ha istituito una nuova zona rossa, a Riesi, in provincia di Caltanissetta. Il provvedimento è stato adottato d’intesa col sindaco interessato e sulla base della relazione dell’Azienda sanitaria locale. Le restrizioni saranno in vigore da domani, venerdì 16 luglio, fino al 21 luglio. E con la stessa ordinanza è stata prorogata la zona rossa a Mazzarino, nel Nisseno, fino al 21 luglio. Attualmente, quindi, le zone rosse in Sicilia sono tre, compresa Piazza Armerina, in provincia di Enna. E ancora Musumeci ha disposto, fino al primo settembre, il tampone obbligatorio per chi arriva in Sicilia da Malta o per chi vi ha soggiornato nei 14 giorni precedenti. Le stesse misure di prevenzione sono già previste da una precedente ordinanza regionale per chi proviene da Spagna e Portogallo e, come disposto a livello nazionale, dai paesi extra europei India, Brasile, Bangladesh e Sri Lanka. Dunque, preoccupano l’alta percentuale di positivi con la variante Delta e l’ulteriore calo di somministrazioni dei vaccini tra i giovani. La Sicilia, secondo i dati registrati alle nove di ieri sera, ha somministrato l’87,9 per cento di dosi consegnate. La media nazionale è del 90 per cento. E il commissario per l’emergenza covid a Palermo, Renato Costa, conferma: “Sì, è vero. Le prime dosi tra i giovani sono in forte calo ed è un problema per la scuola e per i prossimi giorni. Purtroppo, è come se l’estate avesse cancellato il covid nella mente di molte persone. Pensiamo che non ci sia più, o che sia andato in vacanza e che ne siamo fuori: un grave errore. Comunque, noi i ragazzi li andremo a cercare nel cuore della movida”.

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