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Case ad un euro. Rino Petix dell’Aics: “Il trucco del secolo”

“L’iniziativa case ad un euro e il trucco del secolo”. Lo sostiene il progettista del Comitato provinciale di Agrigento dell’Aics, Rino Petix.
“Certo Sgarbi, con la sua provocazione del 2008-2012, ai tempi della sua sindacatura nel
Comune di Salemi, con “Case a 1 euro – prosegue Petix – mai poteva immaginare che nel 2021, oltre 10 anni dopo, si riscontrasse qualche amministrazione comunale siciliana che, offrendo ai cittadini zero servizi, inesistente manutenzione delle strade urbane, abbandonate alla libera crescita delle erbacce, centro abitato sommerso dai rifiuti, con inesistente controllo sui gestori ambientali (lo spazzamento delle aree periferiche risulta morto e sepolto), potesse solo ipotizzare la possibilità di fare arrivare gli stranieri a casa nostra. AAA cercasi stranieri e “Southworkers”, questo era l’intendo di Sgarbi, intercettare stranieri e coloro che scelgono di lavorare a distanza e spesso in luoghi più distanti dal caos delle grandi metropoli e dunque scelgono il Sud e le isole, come la Sicilia.
Immaginate uno svizzero, un tedesco o un norvegese, a cui si offre una “casa a 1 euro”,
che si affaccia in un cortile sommerso dai rifiuti, o che gli viene erogata l’acqua potabile,
pagata a caro prezzo, una volta a settimana se è fortunato. Qualcuno ci crede?
Ebbene si, qualche amministratore si, parla dell’arrivo di uno “stormo” di canadesi
desiderosi di investire in paese. Nell’era dell’Ecobonus e del Superbonus 110, non esistono stranieri che verranno a svernare in un luogo che non offre nulla: niente mare, niente riserve naturali, niente siti archeologici, niente paesaggi mozzafiato. Niente di niente, solo rifiuti ed assenza delle istituzioni, oltreché, ahimè, i nuovi furbetti indegni. Quelli che con la scusa delle “case a 1 euro”, grazie agli incentivi statali, grazie ancora alla disponibilità delle amministrazioni pubbliche “amiche”, acconsentienti, prenderanno le case di chi oggi è all’estero, come direbbero i veri stranieri free, magari le adocchieranno prima, le segnaleranno e poi facilmente le otterranno, tanto nessuno vede e sente. Quindi un programma veramente interessante per i nuovi furbetti: tecnici+imprenditori+politici+funzionari pubblici, davvero una bella squadra.
Ricapitolando quindi: case acquisite ad 1 euro, interventi sull’immobile per rimetterlo in
sesto, muri portanti, facciate esterne, efficientamento energetico, impianti fotovoltaici e
solari termici, per avere luce ed acqua calda quasi a costo zero, e tante altre cosucce,
TUTTO GRATIS e non solo, il furbetto tecnico pagato dallo stato a parcella fino ad un
massimo del 18% sulle somme finanziate, il furbetto imprenditore che, non solo prende
senza costi le case ma, realizzando egli stesso i lavori, guadagnerà due volte, il furbetto
politico di turno che sarà ovviamente socio occulto e il funzionario chissà che ruolo si
ritaglierà, certo è, che troverà il giusto spazio. I nostri paesini nei primi anni del 1900 – prosegue ancora Petix – a causa della povertà e mancanza di un lavoro dignitoso, si sono visti abbandonare dai nostri fratelli siciliani, in cerca altrove, di un benessere e di un lavoro dignitoso, che la terra natia aveva loro negato, destinandolo solo a chi aveva “amici”.
I nostri fratelli costretti ad abbandonare le loro famiglie, i loro affetti più cari, i loro ricordi e
le proprie radici, per trasferirsi in una nazione sconosciuta, hanno lì imperniato la loro vita
da emigrante intorno alla parola “SACRIFICIO”. Oggi, grazie ai nuovi furbetti, i nostri fratelli, che sono stati costretti a lasciare le proprie case per necessità, tornano ad essere nuovamente maltrattati dalla propria Patria. Proprio così, prima li abbiamo mandati via ed ora, gli togliamo anche le case, che per ovvie motivazioni, vivendo all’estero, sono non abitate, qualcuno certamente preferisce usare il termine “ABBANDONATE”.
Certo la motivazione usata dalle amministrazioni comunali sembrerebbe nobile,
“riqualificazione dei centri storici” per esempio, ma la stortura si evidenzia, che tale
riqualificazione è permessa solo ai furbetti e non a chi deve perdere o a chi deve essere
tolta la propria casa, anche se disabitata. Perché, dico io, non permettere ai nostri emigrati di accedere, così come viene fatto ai furbetti, a questi benedetti INCENTIVI e recuperare le loro case, quelle che appartengono alle loro famiglie, la dove sono cresciuti, dove hanno le proprie radici ed origini. Perché se tutto è ”GRATIS o FREE” non lo è anche per loro?
Basterebbe aiutarli, renderli edotti su queste possibilità e non solo tacitamente e
velatamente minacciarli, con “ORDINANZE VARIE” e balzelli comunali, anche se ”ridotti”,
che puntualmente vanno a gravare sul loro reddito, anche se non vivono in Italia.
Perché ai nostri emigrati ciò non è concesso? Ovviamente perché, NON SOLO NON RIENTRANO TRA LE CATEGORIE PRIVILEGIATE, previste nel regolamento comunale “CASE A 1 EURO”, ad hoc predisposto, ma non posseggono nemmeno i requisiti per ottenere punteggio nella tabella di valutazione delle domande, basti pensare che, proprio per non essere residenti nel Comune, un punto per chi lo è, verrebbero tagliati fuori da tutti gli altri che lo sono, lo stesso naturalmente vale per gli stranieri. Allora se gli stranieri vengono scavalcati dai residenti, ci stanno prendendo per i fondelli con la storia dello “stormo dei canadesi”? Per non citare poi gli altri criteri di valutazione, inseriti nel regolamento comunale, che fanno pensare, con i termini usati e così come sono stati inseriti, che sono stati calati su misura per chi andrà ad utilizzare ECOBUNS – SISMA BONUS – SUPERBONUS e quindi, tutto perfetto per i NUOVI FURBETTI”.

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