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Covid, la questione vaccini

Preoccupa ancora l’andamento della pandemia in Sicilia. I dati a confronto relativi agli ultimi 15 giorni. Gli interventi di Bertolaso e Musumeci sulla campagna vaccinale.

Sono 1.600 i nuovi casi di covid in Sicilia, a fronte di 11.243 tamponi processati. L’incidenza è al 14,3%. La regione è saldamente al primo posto in Italia per nuovi contagi giornalieri. Gli attuali positivi sono 28.481, con un aumento di altri 1.065. I guariti sono 526. Le vittime sono state 9, per un totale dei decessi a 6.323. I ricoverati ordinari sono 947, 33 in più, e quelli in terapia intensiva sono 116, 8 in più. Ecco la distribuzione dei nuovi contagiati tra le province: Palermo 422, Catania 399, Messina 273, Siracusa 90, Ragusa 95, Trapani 83, Caltanissetta 133, Agrigento 0, Enna 105. Nel frattempo, l’Ufficio Statistica del Comune di Palermo ha reso noti i dati sull’andamento della pandemia in Sicilia, diffusi dal dipartimento della Protezione civile. Nel corso degli ultimi 7 giorni, i nuovi positivi in Sicilia sono 9.307, il 2,5% in più rispetto alla settimana precedente, quando già si era registrato un incremento del 32,9%. E’ invece diminuito il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, passato dal 7,8% al 7,3%. L’aumento dei nuovi positivi registrato adesso è il più alto dallo scorso gennaio. Il numero degli attuali positivi è pari a 27.424, 3.964 in più rispetto alla settimana precedente. Più 3.838 sono le persone in isolamento domiciliare, per un totale di 26.510. I ricoverati sono 914. Si sono registrati 72 nuovi ingressi in terapia intensiva, il 60% in più rispetto ai 45 della settimana precedente. Il numero dei guariti (240.121) è cresciuto di 5.248 unità rispetto alla settimana precedente. I morti sono stati 95 (contro i 78 precedenti). Complessivamente le persone decedute sono 6.314, e il tasso di letalità, ovvero il rapporto tra deceduti e totale dei positivi, è pari al 2,3% (2,4% la settimana precedente). I ricoverati rappresentano il 3,3% degli attuali positivi, e i ricoverati in terapia intensiva lo 0,4%. E si è rivelato senza appello il commento all’avvento della zona gialla in Sicilia, determinato soprattutto dal basso numero dei vaccinati, da parte di Guido Bertolaso, già capo della Protezione civile nazionale e adesso consulente per la campagna vaccinale in Lombardia. Bertolaso ha affermato: “In Sicilia non hanno vissuto i drammi di altre parti d’Italia come al Nord, non hanno la sensibilità, non c’è voglia di vaccinarsi, non c’è risposta alla campagna vaccinale, c’è resistenza. Questa è la ragione per cui sono indietro, per la quale sono diventati gialli e se dovessero diventare arancioni ci sarebbe un crollo del turismo”. Ed il presidente della Regione, Nello Musumeci, rilancia: “Mi aspetto che i siciliani non vaccinati contro il covid sentano la priorità di dare corso a questo dovere civico. Cos’altro deve accadere perché si convincano? Se nella terapia intensiva dei nostri ospedali vanno quasi tutti i non vaccinati, si vuole finalmente prendere contezza della necessità di proteggersi?”.

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