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Covid, si balla o quasi

Incidenza dei positivi in Sicilia all’1,9%. Meno ricoverati grazie al vaccino. Dal Comitato tecnico scientifico ok al pubblico nelle discoteche ma con ampi limiti.

Sono 321 i nuovi casi di covid in Sicilia, a fronte di 16.368 tamponi processati. L’incidenza è all’1,9%. La regione è al secondo posto, dopo il Veneto, per nuovi contagi giornalieri in Italia. Gli attuali positivi sono 13.368, con una diminuzione di 249 casi. I guariti sono 560. Le vittime sono state 10, per un totale dei decessi a 6.862. I ricoverati ordinari sono 458, 28 in più, e quelli in terapia intensiva sono 49, 1 in meno. Ecco la distribuzione dei nuovi contagiati tra le province: Palermo 42, Catania 115, Messina 25, Siracusa 44, Ragusa 4, Trapani 41, Caltanissetta 3, Agrigento 35, Enna 12. Nel frattempo si torna a ballare in pista senza la mascherina, ma soltanto in pochi e con green pass. Le discoteche ripartono in zona bianca con il limite del 35% di presenze al chiuso rispetto alla capienza del locale, mentre all’aperto la percentuale si alza al 50%. Il Comitato tecnico scientifico ha reso il suo parere rispondendo al quesito posto dal governo sui locali che più a lungo sono rimasti chiusi durante la pandemia. Ma i gestori non esultano. Al contrario: “Così è difficile aprire”, dicono. Il nuovo pronunciamento degli esperti potrebbe essere ora recepito dalla cabina di regia del Governo, che disporrà un nuovo decreto che conterrà anche l’aumento – già annunciato – della capienza di cinema, teatri, sale da concerto e anche impianti sportivi all’aperto e al chiuso. Nonostante l’ok alla ripartenza delle discoteche, il Comitato ha sottolineato come “tali attività si configurino tra quelle che presentano i rischi più elevati per la diffusione del virus”. E quindi restano i punti fermi sulla registrazione obbligatoria degli utenti, che consenta un eventuale tracciamento: indispensabile dunque il green pass valido. E a proposito di misure anti-covid, il rispetto del distanziamento sociale ha invasato la mente di un uomo di mezza età che a Marsala, sull’autobus, ha aggredito due ragazze dirette a scuola perché stavano troppo vicine tra di loro. Lui, dopo averle rimproverate perché non mantenevano la distanza di sicurezza, ne ha colpito una al volto con un ceffone, ferendola al labbro. Le ragazze hanno denunciato quanto subito. Saranno visionate le immagini registrate dalle videocamere interne al mezzo di trasporto. E in riferimento all’andamento della pandemia in Sicilia, alla Terapia intensiva Covid dell’ospedale ‘Cervello’ a Palermo, usato spesso come indicatore, ci sono solo quattro ricoverati. Il ricoverato più giovane è un trentenne non vaccinato. “Questo dimostra che il vaccino funziona”, spiega il primario, il dottore Baldo Renda, che aggiunge: “Non azzardiamo previsioni eccessivamente ottimistiche, però speriamo, con l’aumento delle dosi, di avvicinarci a una condizione di normalità”.

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