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Covid, contagi, restrizioni e ristori

Incidenza dei positivi in Sicilia all’1,8%. Ancora prorogata la zona arancione a Francofonte. Impugnata la norma per il bonus ai lavoratori Sas.

Sono 285 i nuovi casi di covid in Sicilia, a fronte di 15.697 tamponi processati. L’incidenza è all’ 1,8%. La regione adesso è al terzo posto per nuovi contagi giornalieri in Italia, dopo Lombardia e Veneto. Gli attuali positivi sono 12.372, con una diminuzione di 996 casi rispetto al precedente report. I guariti sono 1.275. Le vittime sono state 6, per un totale dei decessi a 6.868. I ricoverati ordinari sono 438, 20 in meno, e quelli in terapia intensiva sono stabili a 49. Ecco la distribuzione dei nuovi contagiati tra le province: Palermo 23, Catania 46, Messina 33, Siracusa 63, Ragusa 23, Trapani 34, Caltanissetta 19, Agrigento 10, Enna 34. Nel frattempo, il Comune di Francofonte, in provincia di Siracusa, continua a essere l’unica “zona arancione” in Sicilia. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha appena firmato un’ordinanza che conferma la proroga di una settimana, fino a mercoledì 13 ottobre compreso, delle misure di contenimento anti-covid nel Comune. E in tema di ristori o contributi straordinari a fronte dell’emergenza sanitaria, è stata impugnata dal Governo nazionale la norma approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana che prevedeva l’erogazione di un contributo straordinario ai lavoratori della Sas, impegnati nei servizi sanitari ausiliari, che hanno prestato e prestano servizio in attività legate al funzionamento dei reparti covid e delle strutture sanitarie. Ne danno notizia i parlamentari regionali Marianna Caronia e l’agrigentino Carmelo Pullara, che, della legge che prevede un contributo massimo di 1.000 euro per ciascun lavoratore, approvata a fine luglio, sono stati promotori. Dalle informazioni avute dagli uffici regionali – spiegano i due deputati – sembra che secondo il Governo nazionale i ‘bonus’ covid possano essere dati solo a quei lavoratori che hanno un contratto collettivo nazionale: una cosa assurda che se confermata dimostrerebbe la mancata conoscenza della situazione siciliana e dell’esistenza di un contratto collettivo regionale applicato anche al personale Sas. Al di là di questo aspetto formale, non si può però non sottolineare l’assurdità del mancato riconoscimento del bonus a centinaia di lavoratori che hanno garantito e tuttora garantiscono il funzionamento dei reparti covid non in astratto ma lavorandovi giornalmente per garantirne pulizia ed efficienza. Siamo certi che il Governo regionale resisterà all’impugnativa, mantenendo la validità della legge ed erogando quindi comunque subito il bonus a questi lavoratori”.

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