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Agrigento, a rischio sopravvivenza la “Cardiologia” ad Agrigento

Dai dirigenti medici in servizio nell’Unità operativa complessa di Cardiologia e di Terapia intensiva coronarica all’ospedale “San Giovanni di Dio” ad Agrigento riceviamo e pubblichiamo:

Noi sottoscritti dirigenti medici in servizio presso l’U.O.C. di Cardiologia ed UTIC dell’Ospedale San Giovanni di Dio con la presente intendono informare la cittadinanza di quanto segue:
La nostra UO è inserita nella rete delle emergenze e nella rete dell’infarto come “centro Hub” di riferimento per tutto il bacino afferente, svolge in regime h24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno procedure di cardiologia interventistica coronarica urgenti e programmate, procedure di cardiologia interventistica vascolare e strutturale, con assicurata reperibilità notturna e festiva, rappresenta centro di Cardiologia interventistica ad elevato volume, tra i primi in Sicilia ed sul territorio nazionale, svolge procedure di elettrofisiologia ed elettrostimolazione giornaliere, assicura assistenza in regime di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC) su 8 posti letto e in regime di degenza con due blocchi da 20 posti letto per un totale di 24 posti letto, svolge attività ambulatoriali con prestazioni cardiologiche specifiche e non effettuate in nessun altro presidio della ASP1 di Agrigento (Ecostress, ecocardiogrammi trans-esofagei, doppler trans-cranici, ambulatorio di scompenso cardiaco e ambulatorio di cardio-oncologia).
Orbene, sino ad oggi noi sottoscritti dirigenti medici abbiamo svolto il nostro servizio con la gratificazione di vedere riconosciuto il nostro impegno e la nostra dedizione sia dalla popolazione, che sapeva di poter contare su un servizio di alto profilo, sia dell’amministrazione dell’ ASP che non ci ha mai fatto mancare materiali e supporto morale. Sino ad oggi. Si perché negli ultimi mesi il nuovo Direttore del Dipartimento ha imbastito quello che per noi è un vero e proprio attacco frontale, disponendo ripetutamente ordini di servizio per tutto il personale medico della UOC di Cardiologia di Agrigento per la copertura dei turni presso l’UO di Cardiologia dell’Ospedale di Licata, in carenza cronica di personale, senza aver mai ritenuto prima nemmeno di incontrarci. Si tenga presente che nel corso degli ultimi anni per ovviare a tale situazione ci siamo più e più volte prestati ad eseguire turni di servizio a Licata con la veste delle prestazioni aggiuntive fuori orario di servizio, ma sempre con la promessa che si sarebbe trattato di un problema transitorio destinato ad essere risolto nel giro di poco, come del resto ci era stato anticipato non più tardi di qualche mese fa, in quanto si delineava un accorpamento dell’UO di Cardiologia di Licata con l’UO di Medicina per ottimizzare le risorse di personale. Adesso restiamo sconcertati nel ricevere ogni mese questa pioggia di ordini di servizio, istituto previsto in condizioni eccezionali e non per situazioni croniche ed annose come questa, che mettono in seria difficoltà la nostra organizzazione del lavoro presso la nostra sede naturale di servizio, ovvero l’ospedale San Giovanni di Dio. Sì perché privare l’UOC di Cardiologia del nostro ospedale quotidianamente di un paio di unità mediche da impiegare presso il presidio di Licata si ripercuote pesantemente sui turni del presidio di Agrigento, costringendo spesso a non poter garantire l’ampio ventaglio di servizi che tale struttura offre. Capita così che si debba posticipare un intervento di alta specializzazione come l’impianto di correzione di un vizio valvolare cardiaco perché il medico operatore si trova impegnato a sostenere il turno di guardia cardiologica all’ospedale di Licata! Massimo rispetto per tutti i colleghi ma è normale che un collega proveniente da altra ASP che non è nemmeno dotata di Laboratorio di Emodinamica e Cardiologia interventistica e che quindi nella sua carriera si è limitato a trasferire i pazienti colpiti da infarto al centro di Emodinamica più vicino, decida tout court di giocare al ribasso in questa maniera? Siamo sicuri che sia ragionevole una scelta del genere? Qualunque ASP a nostro parere, ragionando da Azienda, come recita il titolo, Azienda Ospedaliera Provinciale, sicuramente ha una strategia generale volta a incrementare la produttività e la qualità dei servizi offerti dal personale, e non ci sembra molto strategico impiegare un’ unità medica che svolge quotidianamente attività di alta specializzzione come test provocativi, angioplastiche, impianto di pace-maker etc. etc. per semplici turni di guardia/Pronto soccorso che potrebbero essere svolti da qualunque specialista cardiologo. Per sovrappiù, il collega Direttore del Dipartimento, non si è limitato ad inviare ordini di servizio per coprire i turni essenziali di guardia, ma ha deciso di rendere ancora più critica la situazione impiegando le due unità mediche in organico all’UO di Cardiologia dell’Ospedale di Licata per avviare attività non meglio precisate di ambulatorio cardiologico, incurante del fatto che per prestazioni non essenziali come queste, peraltro quantitativamente esigue, si riducesse ancora di più la disponibilità di forza lavoro. Si arriva al paradosso che i colleghi di Licata per le prossime festività natalizie godono di riposi e libertà dal servizio in maniera molto più estesa di noi che siamo impegnati sia ad Agrigento che a Licata. Cosa si vuole fare? Depotenziare la nostra UO di Cardiologia di Agrigento, che da anni viene riconosciuta come il fiore all’occhiello di questa azienda, per mantenere i semplici turni di guardia cardiologica in un ospedale dove non c’è Unità di terapia intensiva coronarica, né sala di Emodinamica, né di Elettrofisiologia e dove pertanto storicamente i casi gravi vengono semplicemente trasferiti presso la UO di Cardiologia di Agrigento? Vi comunichiamo tutto ciò in quanto da medici riteniamo nostro dovere dare conto alla popolazione di quanto sta succedendo poiché nonostante tale grave situazione organizzativa i vertici dell’ Azienda non si sono mai espressi e altresì vediamo che rilasciano dichiarazioni entusiaste di aperture di nuovi servizi presso l’ospedale di Licata.
Agrigento, lì 26/11/2021
I Dirigenti Medici dell’ UOC di Cardiologia ed UTIC dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento:
Carità Patrizia
Carlino Gabriella
Casalicchio Calogero
Catalano Calogero
Di Liberto Ilenia
Di Rosa Salvatore
Ferro Giovanni
Frenda Antonella
Geraci Salvatore
Lo Presti Alfonso
Miccichè Rossella
Milazzo Diego
Pilato Gerlando
Pitruzzella Valentina
Siracusa Roberta
Vaccaro Giovanni
Visconti Claudia

Angelo Ruoppolohttps://www.teleacras.it
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, e con Radio 105 nello Zoo di Radio 105. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano al maggio 2022 oltre 27 milioni di visualizzazioni complessive. Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it

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