Home Cronaca “In Dad sino alla fine di gennaio”

“In Dad sino alla fine di gennaio”

Tante associazioni rilanciano l’appello alla didattica a distanza almeno sino alla fine di gennaio. Dettagli e interventi. Nuovi contagi oltre i 13mila.

“Posticipare il rientro in classe degli studenti siciliani almeno sino alla fine di gennaio, auspicando che la curva del contagio da covid inizi a scendere. Ad esprimere perplessità e dubbi, in rappresentanza di tantissimi genitori, è Cira Maniscalco, presidente del Co.sma.nn, il Comitato regionale malattie rare neurologiche e neurochirurgiche, che è parte di una rete composta da oltre 20 associazioni. La Maniscalco spiega: “Come genitori e associazioni chiediamo di aspettare ancora, di essere prudenti. Il diritto allo studio è importante ma lo è ancor di più la salute dei nostri figli. Abbiamo fatto appelli e inviato richieste formali tramite pec al governatore Musumeci, agli assessori regionali Razza e Lagalla, e al sindaco di Palermo Orlando in qualità di presidente dell’Anci Sicilia. La nostra richiesta di non tornare subito a scuola è stata accolta, adesso ci aspettiamo una vera presa di coscienza da parte delle istituzioni. Devono rendersi conto che al momento la situazione epidemiologica è grave. Per noi non ci sono i presupposti per rientrare in classe con serenità. In questo momento non abbiamo sicurezze né garanzie” – conclude. A fronte di ciò il ministro all’Istruzione, Bianchi, ripete che è necessario tornare immediatamente a scuola e che la dad, in buona sostanza, danneggerebbe gli studenti. Certo, l’insegnamento frontale non può essere paragonato minimamente a quello che avviene davanti allo schermo di un computer, ma la situazione è di emergenza. E Cira Maniscalco ribadisce: “Come genitori difendiamo il diritto alla salute dei nostri figli, la priorità è contenere il virus. Non condivido le affermazioni del ministro, e bisogna considerare che le vaccinazioni in età pediatrica sono ancora poche. Abbiamo visto come anche i vaccinati possano contagiarsi e contagiare, bisogna dare impulso alla campagna vaccinale per i bambini e ragazzi in età scolastica e poi pensare a farli tornare in classe. La scuola deve essere un posto sicuro”. Nel frattempo, sono 13.231 i nuovi casi di covid in Sicilia a fronte di 56516 tamponi processati. Il tasso di positività è al 23,4%. La regione è al settimo posto per nuovi contagi giornalieri in Italia. Gli attuali positivi sono 129.313, con un aumento di 10.673. I guariti sono 2.523. Le vittime sono 35, per un totale dei decessi a 7.740. Negli ospedali i ricoverati ordinari sono 1386, più 83, e quelli in terapia intensiva sono 163, 20 in più. Ecco la distribuzione dei nuovi casi tra le province: Palermo 3.383, Catania 2.708, Messina 1.562, Siracusa 1.502, Trapani 488, Ragusa 970, Caltanissetta 1.093, Agrigento 1.392, Enna 133.

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