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La Nuova Dc e Schifani

A Palermo la Nuova Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro conclude la campagna elettorale a sostegno del candidato presidente della Regione del centrodestra, Renato Schifani. Gli interventi.

A Palermo si è conclusa la campagna elettorale della nuova Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro. Al cinema Multisala Politeama è intervenuto, sostenuto dalla Dc, il candidato presidente della Regione del centrodestra, Renato Schifani, che si è soffermato sul tema delle infrastrutture: “Autostrade e strade provinciali versano in una situazione francamente incomprensibile: sono piene di cantieri ma non c’è quasi nessuno che ci lavora. Mi chiedo come facciamo ad attrarre turismo se i collegamenti tra Palermo, Catania e Messina sono così precari”. E poi, in ambito emergenza rifiuti, Schifani ha aggiunto: “Un altro fronte su cui voglio impegnarmi al massimo è la realizzazione dei termovalorizzatori: ci sono delle procedure già avviate dal governo Musumeci, valuterò se riprendere queste o avviarne di nuove”. Poi in prospettiva ha sottolineato: “Per governare ci vogliono competenza ed efficienza: io sono dell’idea che chi sbaglia debba andare a casa. Chiunque venga eletto da un voto di protesta, penso ad esempio al Movimento 5 Stelle nel 2018, è destinato a scomparire: questo vale a livello sia nazionale che territoriale. La cultura moderata mi ha portato ad ascoltare sempre di più, e la scelta di candidare me è riuscita a unire il centro e la destra. La mediazione non è una scelta al ribasso, io per la Sicilia giocherò sempre al rialzo”. E sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, Schifani ha assicurato massima allerta: “Io vigilerò. L’onorevole Provenzano, adoperando i soliti metodi basati sugli attacchi personali, ha lanciato un allarme prima ancora che si sia manifestato il pericolo, cioè che il centrodestra al governo avrebbe consentito alla mafia di entrare nella gestione del Pnrr. Se è così, come ho detto più volte, dovrebbe denunciare in Procura questi elementi. Io rispondo che vigileremo in modo molto rigoroso perché la mafia non è né di destra né di sinistra, ma si infila nelle sacche del potere. E su questo chiaramente non faremo sconti e introdurremo meccanismi rigorosi di controllo ricorrendo anche a forze dell’ordine in pensione che possano darci una mano. Il Pnrr è una grande occasione, e devo esaminarlo naturalmente”. E l’ex presidente della Regione si è espresso sulle priorità dell’azione di governo. Cuffaro ha affermato: “Di priorità ne abbiamo tante: c’è la priorità della salvaguardia ambientale, del lavoro, del welfare, della buona politica che deve tornare protagonista. I termovalorizzatori io ho provato a farli 20 anni fa. Mi hanno bloccato. Utilizzeremo una scelta che fanno in tutto il mondo, che ci consentirebbe di produrre energia necessaria a far diminuire le bollette. Ricordo a tutti che i siciliani e gli italiani stanno pagando nelle loro bollette l’energia prodotta con i termovalorizzatori che ci sono in giro per l’Italia”.

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