Ad Agrigento le associazioni ambientaliste Co.N.Al.Pa con Mimmo Bruno, FAI Agrigento con Adriana Iacono, Legambiente Circolo Rabat con Daniele Gucciardo, Plastic Free con Alessandro Arcuri, e Team Spiagge Pulite con Silvia Piazza, intervengono a seguito della recente semina da parte dell’Amministrazione comunale e della Forestale di due centinaia circa di piante di macchia mediterranea nel boschetto delle dune a San Leone. E affermano: “L’attecchimento delle piantine potrebbe essere ostacolato dalla mancanza di barriere contro la brezza marina che potevano essere realizzate riutilizzando le canne tagliate che sono state invece bruciate dagli operai così come i resti della potatura delle conifere e delle latifoglie, azzerando la protezione per le piante giovani. Tali resti di potatura si sarebbero dovuti triturare e non bruciare. Il materiale infatti sarebbe servito come protezione delle piante e come humus in grado di fornire sostanze nutritive. Speriamo, almeno, che sia stata prevista un’adeguata irrigazione delle giovani piantine durante le stagioni primaverile ed estiva, e che siano realizzati dei percorsi obbligati per evitare il calpestio indiscriminato delle dune”.






















