HomeCronaca“Sanità”, 11 rinviati a giudizio, anche Razza

“Sanità”, 11 rinviati a giudizio, anche Razza

Progetti e incarichi nell’ambito della Sanità pilotati verso amici e parenti: 11 rinviati a giudizio tra cui Ruggero Razza. Assolto l’ex assessore Scavone. Due condannati.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Catania, Carlo Cannella, nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dalla Procura etnea e sostenuta dai Carabinieri, su progetti e incarichi nell’ambito della Sanità presunti pilotati verso amici e parenti, ha rinviato a giudizio 11 imputati tra cui l’ex assessore regionale alla Sanità e appena eletto deputato europeo nella lista di Fratelli d’Italia, l’avvocato Ruggero Razza. A lui si contesta solo una ipotesi di turbata libertà di scelta del contraente per la nomina di un professionista per un progetto da 10.000 euro. Per la stessa ipotesi di reato è stato assolto, con la formula “per non avere commesso il fatto”, l’ex assessore regionale al Lavoro, Antonio Scavone, radiologo, già dimessosi dall’incarico di medico dirigente ospedaliero a Catania. Gli 11 rinviati a giudizio ordinario sono, oltre Razza: “Ignazio, per gli amici “Igo”, La Mantia, ex presidente dell’Ordine dei Medici di Catania, otorinolaringoiatra, e Giuseppe Arcidiacono, dirigente medico dell’ospedale “Garibaldi” ed esponente di Fratelli d’Italia che si è candidato a sindaco di Catania e poi si è ritirato alle elezioni amministrative del 28 e 29 maggio 2023. E poi: Alberto Bianchi, Filippo Di Piazza, Sebastiano Ferlito, Rosalia Leonardi, Eugenio Pedullà, Ernesto Guido Rapisarda, Francesco Lo Re e Daniele Sorelli. A conclusione del giudizio abbreviato, il giudice Cannella ha condannato Aldo Missale, ex direttore amministrativo dell’Ordine dei medici di Catania, imputato di corruzione, a 6 anni e 8 mesi di reclusione. E il medico Calogero Grillo, imputato di turbativa d’asta, a 8 mesi, pena sospesa. E Ruggero Razza, a fronte del rinvio a giudizio, commenta: “Nessuna sorpresa: nel nostro sistema processuale l’approdo al dibattimento è la regola, non l’eccezione. Sono ansioso di potermi sottoporre al giudizio di merito, perché la mole di documenti e prove che abbiamo prodotto è la dimostrazione diretta della insussistenza della contestazione di reato. Certo, un po’ dispiace perché tutte le più recenti sentenze della Cassazione unanimemente impongono la configurabilità del reato di turbativa solo all’acquisto di beni e servizi, escludendola in casi analoghi a quello che mi è contestato. Resta in me la radicata convinzione che chi ha svolto ruoli di grande responsabilità debba avere l’umiltà di accettare che ogni sua decisione possa essere sottoposta al giudizio della magistratura. Nel rispetto dei principi costituzionali, tutti e nessuno escluso, ci si difende nel processo e mai dal processo” – conclude Ruggero Razza. In generale le imputazioni di reato ruotano intorno a progetti approvati e finanziati dall’assessorato regionale alla Sanità, e che sarebbero stati assegnati ad amici e familiari, tramite bandi “cuciti su misura”. E poi si contestano esami pilotati nel concorso per nomine dirigenziali all’Ordine dei medici di Catania. Più nel dettaglio, Pippo Arcidiacono avrebbe gestito il progetto “Centro Cardio Hub e Spoke – modello di prevenzione e riabilitazione”, presentato dall’ospedale “Garibaldi”, e avrebbe concordato con Gesualdo Missale, e con Nunzio Campagna, vice presidente dell’Ordine dei medici di Catania, coloro che avrebbero dovuto ottenere gli incarichi attribuiti nell’ambito dello stesso progetto. In una conversazione intercettata, Arcidiacono scherza con Missale in riferimento ad una possibile convocazione in Procura. La replica di Missale testimonia il valore della scaramanzia: “No, minchia! Quanto mi tocco! Disgraziato! Quanto mi tocco, minchia”. I due ridono. Ignazio La Mantia inoltre avrebbe favorito un candidato, poi vincitore, Gesualdo Missale, a un concorso a direttore amministrativo dell’Ordine dei Medici di Catania. Sarebbero state ottenute in anticipo le tracce delle prove scritte e gli argomenti dell’esame orale grazie alla collaborazione di soggetti istituzionali appartenenti agli Ordini dei medici di Catania e di Palermo, che sarebbero legati a Nunzio Campagna. E Campagna, prima ancora che fosse emanato il bando di concorso, avrebbe proposto Missale come persona di assoluta fiducia e in grado di svolgere tale incarico, manifestandosi del tutto a loro disposizione.

Angelo Ruoppolo
Angelo Ruoppolohttps://www.teleacras.it
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano al giugno 2023 quasi 30 milioni di visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it
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