Nella Sicilia occidentale si corre preventivamente ai ripari allorchè gli invasi hanno volumi d’acqua ridotti rispetto agli altri della Sicilia orientale. L’estate scorsa per rimediare le risorse delle dighe furono quasi esclusivamente dirottate verso le utenze domestiche, a danno delle aziende agricole. Adesso la task force regionale per la siccità in agricoltura, diretta da Fulvio Bellomo, ha deciso che una parte dell’acqua contenuta negli invasi della Sicilia occidentale sarà salvaguardata ad uso esclusivo delle imprese agricole e per garantire almeno le irrigazioni di soccorso, senza però togliere troppo al fabbisogno delle città, che dovrebbe tuttavia essere coperto, oltre che dalle dighe, anche dai dissalatori di Gela, Porto Empedocle e Trapani prossimi all’attivazione, e dai circa 200 pozzi scavati o riattivati dalla Regione.























