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Realmonte, i gestori del Maragia e i loro bagnini hanno soccorso decine di persone in attesa del 118

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E’ stata una mattinata, quella di domenica scorsa, assai complicata quella di ieri lungo le spiagge libere realmontine e, fortunatamente, ad evitare il peggio ci hanno pensato i gestori dei lidi che hanno assicurato il primo soccorso in attesa delle ambulanze.
E’ successo che con il mare che si surriscalda sempre più oltre ad essere abbastanza limpido, lungo la riva si sono stanziati una serie di colonie di meduse che hanno finito con il pungere più bagnanti. Qualcuno ha avuto bisogno poi di essere trasferito in ospedale, Ma l’episodio più serio ha riguardato una bambina che mentre giocava ha picchiato il piede su uno scoglio.
“Come lido balnerare così come stabilito per legge – ha detto Giuseppe Cinquemani del Maragià – siamo dotati di un intervento di primo soccorso. Domenica è stata una giornata molto travagliata, soprattutto per la presenza massiccia di bagnanti lungo le spiagge libere vicino a noi. Ebbene, per quel che riguarda la bambina, ci siamo subito attivati con i nostri bagnini per evitare intanto di tamponare la ferita e contemporaneamente abbiamo chiamato il 118 ricevendo i complimenti da parte del personale medico e paramedico per l’ottimo lavoro che avevamo svolto. Questo a conferma dell’importanza degli stabilimenti balneari, noi non ci limitiamo a prenderci cura dei nostri clienti, ma interveniamo anche nelle spiagge libere al bisogno sostituendoci agli organi sanitari”.
Ma in tanti, dicevamo, sono stati soccorsi per delle punture di medusa anche se nella maggior parte dei casi è bastato disinfettare la ferita.
“Sono stati diverse anche le persone che abbiamo aiutato a riprendersi in attesa sempre del 118 – continua ancora Giuseppe Cinquemani – per malori accusati in spiaggia per il forte caldo, non solo gente anziana. Nella stragrande maggioranza dei casi con acqua e zucchero siamo riusciti a farli riprendere, qualcuno ha avuto bisogno di recarsi in Guardia Medica. Una domenica esagerata ed è la prima del mese di luglio. Noi non sappiamo se verranno intraprese dagli organi competenti delle iniziative per salvaguardare la salute dei bagnanti, noi però siamo pronti a fare il nostro dovere anche nelle spiagge libere, ci sembra doveroso aiutare le persone in difficoltà, non ci gireremo mai dall’altra parte”