In occasione dell’82° anniversario dello Sbarco Alleato in Sicilia e nell’ambito delle iniziative legate ad Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, la città di Licata si è fatta teatro di un intenso e coinvolgente programma culturale e commemorativo.
Protagonisti di questo percorso sono stati la Prof.ssa Teresa Fiore della Montclair State University (USA), i registi Mila Tenaglia e Isaak Liptzin della casa di produzione Awen Films (USA) e una troupe internazionale, che ha scelto Licata come fulcro di un documentario inedito. L’opera racconta non solo lo sbarco, ma anche la rinascita di una terra che ha saputo trasformare i segni della guerra in strumenti di memoria e dialogo.
Fulcro del progetto è “Il Cammino del Soldato”, un’esperienza storico-naturalistica ed enogastronomica ideata da Tony Rocchetta, custode e promotore instancabile del territorio. Un percorso che parte dalla suggestiva spiaggia di Marianello, teatro dello sbarco del 1943, attraversando sentieri immersi nella natura e nella storia, fino a raggiungere un autentico bunker italo-tedesco situato sulle spiagge delle Nicolizia.
Il bunker, oggi trasformato in luogo della memoria, è stato allestito con cimeli originali e fotografie inedite dello sbarco: testimonianze vive di un passato che ancora ci parla. L’esperienza si è conclusa con una degustazione di prodotti a chilometro zero, tra cui la tradizionale fauzza licatese, simbolo dei saperi e dei sapori che attraversano le generazioni.
Questo viaggio nei luoghi della storia ha offerto un contatto diretto, emozionante e autentico con il passato. Toccare con mano i segni lasciati dalla guerra, camminare dove marciarono i soldati, ascoltare le voci custodite dalla terra: tutto questo ha generato una riflessione profonda, che va oltre la storia militare e si apre al presente.
Un messaggio potente e universale di pace: solo la conoscenza, la memoria condivisa e il rispetto delle radici possono costruire un futuro dove le guerre siano sostituite dalla cultura, dal dialogo e dall’incontro tra i popoli.
Licata, attraverso il suo paesaggio, la sua comunità e il suo impegno, si conferma luogo vivo di storia, memoria e speranza. Un faro acceso sul Mediterraneo, capace di ricordare e allo stesso tempo di indicare la strada verso un mondo migliore.























