Comitini è la più piccola città italiana, ma ha una storia tutta da raccontare perché oltre ad avere ospitato due Premi Nobel, Luigi Pirandello e Salvatore Quasimodo, adesso il suo nome è tra le stelle grazie ad un pianeta piccolissimo che dallo scorso giugno porta il nome “Comitini”. Un corpo celeste, scoperto nei primi anni duemila dall’astrofisico Carmelo Falco, agrigentino assieme a Mario Di Martino dell’Istituto nazionale di astrofisica di Torino. Proprio su richiesta dell’attuale sindaco, Luigi Nigrelli, a Carmelo Falco, che a sua volta ha coinvolto il prestigioso professore Mario Di Martino di Torino, quella richiesta è stata trasformata in realtà da parte dell’AIU dove era stata trasmessa. A Comitini sorge un Osservatorio astronomico da diversi anni non più funzionante. Proprio perché l’attuale amministrazione comunale ha voluto recuperarlo, i lavori sono stati praticamente ultimati, il primo cittadino Nigrelli lo ha potuto dire personalmente ai due astrofisici e da lì è stata lanciata l’idea di dare il nome Comitini al pianeta.
Si tratta di un pianetino di forma irregolare dei diametro che va dai 3 a 10 km posizionato lungo la fascia principale degli asteroidi tra Marte e Giove, appartenente alla famiglia di asteroidi detti di Eumonia. La rotazione sul proprio asse avviene in 4 ore, mentre attorno al Sole in circa 1500 giorni.
“Sono orgoglioso e felice che la mia richiesta è stata accettata – dice il sindaco Luigi Nigrelli – Comitini ha sempre avuto un feeling con l’astronomia. Fin da quando mi sono insediato, la riapertura dell’Osservatorio è stato un obiettivo e, finalmente, entro breve tempo lo riapriremo”.
E molto semplice avere notizie sul pianetino, basta digitare su Google: “48268 Comitini ” ed avere cosi approfondimenti.























