Mafia, droga e non solo: terza operazione dei Carabinieri, dopo le prime due a dicembre e gennaio, tra Agrigento, Villaseta, Porto Empedocle e altri Comuni limitrofi
Una terza operazione antimafia e antidroga, dopo la prima il 17 dicembre del 2024 e la seconda il 13 gennaio scorso, è stata effettuata tra Agrigento, Villaseta, Porto Empedocle, e anche Canicattì e Favara, dai Carabinieri del Reparto operativo diretto dal colonnello Vincenzo Bulla. 
James Burgio, 33 anni, di Porto Empedocle
Pietro Capraro, 40 anni, di Agrigento
Salvatore Carlino, 35 anni, di Canicattì
Antonino Crapa, 54 anni, di Favara
Stefano Fragapane, 33 anni, di Agrigento
Vincenzo Iacono, 48 anni, di Agrigento
Gaetano Licata, 42 anni, di Agrigento
Salvatore Lombardo, 37 anni, di Agrigento
Agostino Marrali, 29 anni, di Porto Empedocle
Salvatore Prestia, 45 anni, di Porto Empedocle (cognato del boss Gerlandino Messina)
Simone Sciortino, 23 anni, di Agrigento
Calogero Segretario, 30 anni, di Agrigento
Cristian Terrana, 32 anni, di Agrigento
Alessandro Calogero Trupia, 36 anni, di Agrigento.
Al vertice vi sarebbero stati gli empedoclini James Burgio e Salvatore Prestia e i villasetani Pietro Capraro e Gaetano Licata. Gli è contestata l’aggravante di promotori e capi.
E nel corso delle perquisizioni personali e domiciliari sono stati rinvenuti e sequestrati un fucile mitragliatore kalasnikov, completo di due caricatori, nascosto all’interno di un casolare in un terreno abbandonato ma riconducibile a uno degli indagati. E nello stesso casolare sono stati scoperti 16 panetti di hashish confezionati in cellophane. E poi: ad altri tre indagati è stata rinvenuta e sequestrata la somma in contanti rispettivamente di circa 18.000, 12.500 e 12.000 euro in banconote. Non ne hanno giustificato il possesso. Sequestrati anche due caschi e un giubbotto antiproiettile.























