La deputata nazionale agrigentina del Movimento 5 Stelle, Ida Carmina, si oppone allo scavo di un nuovo pozzo d’acqua a Santo Stefano di Quisquina, “perché si tratta di un’area già fragile sotto il profilo idrogeologico e ambientale”. Ecco perché ha presentato una interrogazione parlamentare, in cui tra l’altro spiega: “Tra il 2017 e il 2025 vi sono state almeno 170 rotture lungo l’acquedotto Voltano. Anziché rimediare a ciò con i fondi del Pnrr a disposizione, si scava un nuovo pozzo in un bacino già molto sfruttato e la cui falda – come sostenuto da esperti del settore – rischia di collassare, a danno e pericolo della comunità montana. Inoltre le procedure sarebbero irregolari, tra mancanza di trasparenza sugli atti di gara e con lavori avviati nonostante un contratto non perfezionato e un contenzioso pendente innanzi al Tribunale superiore delle acque”.






















