Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Giuseppa Zampino, non ricorrendo il pericolo di fuga non ha convalidato i 14 fermi di indiziato di delitto notificati dai Carabinieri lo scorso 10 luglio nell’ambito della terza operazione in sette mesi contro la presunta famiglia mafiosa di Agrigento, Villaseta e Porto Empedocle. Il giudice però ha condiviso l’impianto accusatorio e ha imposto la misura della custodia cautelare in carcere per tutti. Si tratta di:
James Burgio, 33 anni, di Porto Empedocle
Pietro Capraro, 40 anni, di Agrigento
Salvatore Carlino, 35 anni, di Canicattì
Antonino Crapa, 54 anni, di Favara
Stefano Fragapane, 33 anni, di Agrigento
Vincenzo Iacono, 48 anni, di Agrigento
Gaetano Licata, 42 anni, di Agrigento
Salvatore Lombardo, 37 anni, di Agrigento
Agostino Marrali, 29 anni, di Porto Empedocle
Salvatore Prestia, 45 anni, di Porto Empedocle (cognato del boss Gerlandino Messina)
Simone Sciortino, 23 anni, di Agrigento
Calogero Segretario, 30 anni, di Agrigento
Cristian Terrana, 32 anni, di Agrigento
Alessandro Calogero Trupia, 36 anni, di Agrigento.
Al vertice vi sarebbero stati gli empedoclini James Burgio e Salvatore Prestia e i villasetani Pietro Capraro e Gaetano Licata.






















