Lo scorso 11 aprile, i pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, Claudia Pasciuti e Stefano Strino, a conclusione della requisitoria, hanno invocato l’assoluzione di Giuseppe Alaimo, 29 anni, attuale consigliere comunale e vice presidente del Consiglio di Canicattì ed ex presidente provinciale della Democrazia Cristiana di Agrigento, imputato e giudicato in abbreviato nell’ambito dell’inchiesta “Ianus” con contestazioni di reato legate alla droga, allorchè avrebbe acquistato da un esponente del clan di Gela, Mirko Salvatore Rapisarda, un quantitativo di cocaina da spacciare. Ebbene adesso il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Gela, Lorena Santacroce, ha condiviso le tesi della Procura e ha assolto Alaimo. Contestualmente sono state disposte 35 condanne, da 2 fino a 20 anni di reclusione, e altre 7 assoluzioni. La maxi inchiesta “Ianus” ruota intorno alla presunta riorganizzazione di Cosa nostra e Stidda a Gela e su un traffico di stupefacenti anche nell’Agrigentino.























