Home Politica Ars, ko della maggioranza sui Consorzi di bonifica

Ars, ko della maggioranza sui Consorzi di bonifica

0
445

Con almeno 10 voti di franchi tiratori l’Assemblea Regionale ha affossato la riforma dei Consorzi di bonifica. Indignati sindacati e Coldiretti.

“Ko” della maggioranza all’Assemblea Regionale sulla riforma dei Consorzi di bonifica. L’opposizione e alcuni franchi tiratori nel centrodestra hanno approvato, col voto segreto, un emendamento che ha cancellato l’articolo cardine del testo di legge, il 3. Si tratta della norma che avrebbe regolato la liquidazione degli esistenti 11 Consorzi di bonifica e l’istituzione dei nuovi 4. E’ stato il Movimento 5 Stelle a proporre e ottenere il voto segreto. Alcuni deputati del centrodestra, seppur presenti in aula, non hanno votato. L’opposizione avrebbe potuto contare solo su 21 voti. E, invece, l’emendamento è stato approvato con 31 voti, quindi con 10 della maggioranza. Il presidente della Regione, Renato Schifani, nei giorni scorsi ha raccomandato alla sua maggioranza un atto di responsabilità per approvare una legge invocata dai sindacati e dalle organizzazioni di categoria per migliorare la distribuzione idrica nelle campagne e stabilizzare centinaia di precari. Adesso la riforma dei Consorzi è fuori dall’agenda politica. Ed è in bilico anche la manovra da 345 milioni di euro che Schifani avrebbe trasferito in Aula la prossima settimana. Coldiretti è indignata per il naufragio della riforma dei Consorzi di bonifica e dichiara: “Anni di convocazioni, audizioni, incontri, riunioni, attesa. E, mentre il caldo e gli incendi danneggiano le campagne, ancora una volta quello dell’acqua per gli agricoltori non è un problema dei deputati regionali, che con questo voto si prendono una grave responsabilità per una riforma che da due anni gira nelle varie commissioni per pareri e discussioni e poi viene invece bocciata dall’aula.” Allo stesso modo Cgil, Cisl e Uil agricoltura rilanciano e commentano: “Quello che è accaduto a sala d’Ercole è vergognoso. Il governo e la maggioranza hanno mostrato il loro vero volto, affossando una riforma annunciata da tempo, al centro di trattative e impegno con i sindacati. L’intero Parlamento ha mostrato insensibilità per una riforma importante per il territorio, per l’agricoltura, per i lavoratori.”

Articolo precedente“Dazi”: danni da 1 miliardo di euro per la Sicilia
Articolo successivoNon funziona il telefono dal carcere: rinviato un processo a Falsone
Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it