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“Incendio Omnia”: 16 avvisi conclusione indagini

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Il dannoso maxi incendio al deposito di rifiuti Omnia a Licata: la Procura di Agrigento notifica 16 avvisi di conclusione delle indagini.

Il pubblico ministero di Agrigento, Alessia Battaglia, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a 16 indagati nell’ambito dell’inchiesta sull’incendio, il 20 gennaio del 2024, a danno del deposito di stoccaggio rifiuti dell’impresa Omnia in contrada Bugiades a Licata. Il rogo fu domato del tutto dopo alcune settimane: la nube tossica fu intensa, stop a uffici pubblici e scuole, e un grave danno ambientale. I 16 sotto procedimento, che comprende anche altri reati, sono:
Carmelo D’Antona, 40 anni, di Ravanusa
Salvatore Giuseppe Barbera, 51 anni, di Campobello di Licata
Gioconda Stemma, 53 anni, di Campobello di Licata
Cristoforo Famà, 42 anni, di Licata
Maurizio Brancato, 50 anni, di Ravanusa
Emanuele Montaperto, 35 anni, di Campobello di Licata
Neculai Razvan Bostan, 40 anni, residente a Ravanusa
Francesco Salamone, 24 anni, di Ravanusa
Mario Antona, 25 anni, di Ravanusa
Alexandru Marian Buluc, 26 anni, residente a Ravanusa
Ion Acatrinei, 44 anni, residente a Ravanusa
Giuseppe Galiano, 48 anni, di Ravanusa
Giovanni Pio Galiano, 22 anni, di Ravanusa
Domenico Savio Messana, 31 anni, di Campobello di Licata
Abaru Camara, 26 anni, senza fissa dimora
Andrea Grillo, 58 anni, di Licata.
A D’Antona, Famà, Barbera e Stemma è contestato l’incendio del deposito, aggravato dal conseguente inquinamento da tossine: D’Antona e Famà come mandanti, Barbera e Stemma come esecutori.
A D’Antona e Brancato si addebita l’avere picchiato e minacciato di morte un uomo, sospettato di un furto, affinché consegnasse 170 euro, tanti quanti il valore della merce rubata.
Bostan avrebbe svaligiato un’abitazione a Campobello di Licata.
Buluc avrebbe saccheggiato un impianto sportivo comunale a Ravanusa.
Acatrinei risponde di un furto in un’abitazione a Ravanusa.
Galiano avrebbe preteso soldi da un uomo per restituire a un suo figlio minorenne la sua bici elettrica rubata.
D’Antona risponde anche di tentato omicidio: il 10 luglio del 2024 avrebbe colpito a sprangate Abaru Camara a Campobello di Licata.
Allo stesso Abaru Camara si contestano lesioni personali aggravate a danno di un uomo.
Grillo avrebbe taciuto sulle informazioni in suo possesso sui mandanti e gli esecutori dell’incendio al deposito.

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Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it