La questione internazione “Gaza”, e l’intervento del portavoce dell’Area Progressista di Agrigento, Nuccio Dispenza, che stigmatizza il silenzio del Comune e afferma: “A fronte di quello che accade a Gaza – che scuote e scandalizza il mondo intero – il Comune di Agrigento e il suo sindaco stanno con la Chiesa agrigentina e col suo arcivescovo Alessandro Damiano, che nei giorni scorsi ci ha invitati a disertare il silenzio, o stanno zitti, come di fatto ha invitato a fare Giorgia Meloni giudicando ‘controproducente’ riconoscere la Palestina? Passo, quest’ultimo, annunciato da Parigi e Londra. Comune e sindaco appaiono sintonizzati sulla linea Meloni più che su quella del nostro arcivescovo. Non una iniziativa, come hanno ben fatto Comuni a noi vicini come Favara, che si è gemellata con Gaza, o come Santo Stefano di Quisquina, dove il Consiglio ha rotto il silenzio sulla strage quotidiana a Gaza: una fetta di umanità che muore per la repressione armata e per fame. Agrigento, qualche sera fa, si è di fatto unita all’invito del suo arcivescovo, il sindaco non ha avuto la sensibilità di esserci, non ha proprio sentito il rumore fatto sotto il suo balcone” – conclude Dispenza.























