E’ in funzione il dissalatore a Porto Empedocle. Immessi in rete i primi 50 litri al secondo. Entro Ferragosto altri 50. L’intervento di Schifani.
Da domenica 3 agosto l’acqua del “mare africano”, come ne scrisse Pirandello, è sollevata e distribuita agli assetati dal dissalatore a Porto Empedocle. E’ in funzione l’impianto mobile nell’area Enel. E’ il primo ad essere stato attivato tra i tre strategici progettati dalla Regione, ovvero anche Trapani e Gela. Sono stati immessi in rete 50 litri al secondo di acqua dissalata, convogliati nel nodo di Villaseta a servizio della città di Agrigento. Gradualmente – altri 25 litri l’11 agosto e gli ultimi 25 dal 14 – vi sarà un progressivo aumento della produzione di acqua fino a circa 100 litri al secondo. E Schifani commenta entusiasta: “L’entrata in funzione del dissalatore di Porto Empedocle rappresenta un risultato concreto nella lotta alla crisi idrica che colpisce da tempo il nostro territorio. E’ una risposta immediata e tangibile ai bisogni dei cittadini e delle imprese. Il mio governo continua con determinazione su questa strada per garantire alla Sicilia un futuro più sicuro e sostenibile sul piano delle risorse idriche”. Per installare i tre impianti la Regione ha stanziato 110 milioni di euro: 90 milioni provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione assegnato alla Sicilia con il sigillo dell’accordo firmato nel maggio 2024 al teatro Massimo da Schifani e dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. E poi altri 20 milioni sono stati tratti dal bilancio regionale, di cui 10 destinati alla gestione degli impianti.























