“AICA – afferma la presidente del CdA, Danila Nobile – esprime profonda gratitudine al Presidente della Regione Siciliana,
Renato Schifani, per l’impegno mantenuto e per l’anticipo dell’attivazione operativa del dissalatore di Porto Empedocle, infrastruttura strategica per fronteggiare la crisi idrica che colpisce il territorio agrigentino. Il Presidente Schifani ha mantenuto la parola data, consegnando in anticipo alla collettività uno strumento fondamentale per la sicurezza idrica del nostro territorio. Questa accelerazione è il segno concreto di una
collaborazione istituzionale al servizio dei cittadini. Oggi il dissalatore è entrato ufficialmente in funzione: l’impianto è stato avviato ed è pienamente operativo sotto il profilo tecnico. Tuttavia, l’acqua non è ancora stata immessa nella rete. L’immissione
potrà avvenire solo dopo la conclusione delle verifiche sanitarie previste dalla normativa vigente. Nella giornata di oggi, 4 agosto, l’ASP ha effettuato i campionamenti sulle acque dissalate. I risultati
analitici sono attesi entro le prossime 24 ore. Se, come auspichiamo, i parametri risulteranno conformi agli standard di qualità, l’immissione in rete avverrà immediatamente, a partire dal serbatoio di Villaseta. L’avvio della distribuzione prevede una portata iniziale di 50 litri al secondo, con un progressivo
incremento fino a 100 litri al secondo entro metà agosto. Si tratta di un contributo prezioso che permetterà di ridurre i disagi nei quartieri e nei Comuni più colpiti. Per organizzare al meglio la destinazione delle nuove portate e garantire una gestione efficace ed equilibrata della risorsa, domani pomeriggio si terrà una riunione operativa tra AICA e l’ATI AG9, con l’obiettivo di definire i criteri di ripartizione tra i Comuni. L’attivazione del dissalatore rappresenta un passo concreto e importante verso la stabilizzazione del servizio idrico in un contesto segnato da difficoltà climatiche e finanziarie senza precedenti.
Continueremo a lavorare con rigore e trasparenza per tutelare i cittadini, proteggere l’ambiente e garantire il diritto all’acqua” – conclude Danila Nobile.























