Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge siciliana che avrebbe aumentato i rimborsi ai laboratori d’analisi privati convenzionati.
In Sicilia no all’aumento del budget per i rimborsi pubblici ai laboratori di analisi privati e convenzionati, perché – in primis – ciò contrasta con il piano di rientro dal debito. Ecco in estrema sintesi il perché il governo Meloni ha impugnato innanzi alla Corte Costituzionale la legge 26 approvata a giugno dall’Assemblea Regionale Siciliana, che ha stanziato 15 milioni di euro per aumentare i budget dei laboratori di analisi e compensare così i tagli imposti dal nuovo tariffario nazionale. Contro tali tagli, gli ambulatori hanno già minacciato di rifiutare di effettuare prestazioni dietro presentazione del tradizionale ticket, costringendo quindi il paziente a pagare per intero il prezzo della prestazione. Secondo il Consiglio dei Ministri l’aumento del budget è senza copertura finanziaria allorchè non è stata indicata sufficientemente, e, ad ogni modo, tale aumento non è compatibile con il piano di rientro dal debito sulla compartecipazione della Regione Siciliana alla spesa sanitaria nazionale.























