Ok dall’Azienda sanitaria di Agrigento: l’acqua del dissalatore di Porto Empedocle affluisce nel serbatoio di Villaseta. Altri interventi in corso.
Domenica scorsa il dissalatore a Porto Empedocle è stato attivato. L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha prelevato i campioni d’acqua. Li ha esaminati. E adesso ha risposto ok, immettetela nelle reti. E così è stato. I primi 50 litri al secondo, poi altri 50 tra 11 e 14 agosto, convogliati nel serbatoio di Villaseta, a servizio della città di Agrigento. La Regione ha stanziato 110 milioni di euro per l’installazione dei dissalatori di Porto Empedocle, Trapani e Gela. E poi circa 10 milioni di euro per interventi nei Comuni gestiti dall’Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini. Tali opere, già in fase avanzata o conclusi, produrranno altri 130 litri al secondo entro il 2025. Poi, ancora nell’Agrigentino, altri lavori di Siciliacque per oltre 15 milioni di euro, e dell’Aica con risorse proprie per 1,6 milioni di euro. Il tutto per ulteriori 80 litri al secondo. Il totale complessivo stimato degli interventi in corso ammonta quindi a 210 litri al secondo. 






















