“Oggi, ancora una volta, il Cimitero Comunale di Palma di Montechiaro ha aperto le sue porte per accogliere tre ulteriori salme di vittime dell’ultimo tragico naufragio avvenuto al largo di Lampedusa. Questa città, che ha saputo rispondere con dignità e umanità a decine di queste tragedie in passato, non farà mancare la propria accoglienza. Anche domani saremo presenti, al fianco di S.E. il Prefetto di Agrigento, per garantire un degno ultimo saluto a chi ha perso la vita nel mare. Non si tratta solo di un rito civile, ma di un gesto di umanità che parla al cuore dell’Italia e dell’Europa: non possiamo restare in silenzio, né delegare solo agli organismi internazionali o alle ONG il compito di custodire la memoria delle vite spezzate. Non possiamo consentire alle organizzazioni criminali di continuare con questa vergognosa tratta di essere umani”.
Lo dichiara il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino che prosegue: “Il Mediterraneo deve tornare ad essere mare di Vita non di morte: basta vite spezzate che urlano dolore. L’occidente non può depauperare il continente africano ancora oggi nel 2025 e lasciare morire nella disperazione assoluta questi nostri vicini di casa: uomini, donne e bambini che urlano il loro dolore.
Palma di Montechiaro si conferma ancora una volta come terra di frontiera ma anche di solidarietà. La nostra risposta umana è la forza di chi crede in un mondo più giusto. Colgo l’occasione per esprimere il mio totale sostegno al Governo guidato dal Presidente Giorgia Meloni per l’impegno concreto nel voler regolamentare il fenomeno migratorio e per la visione strategica del Piano Mattei, volto a sostenere lo sviluppo dell’Africa e a rimuovere le cause profonde di queste migrazioni disperate. Solo con azioni concrete e con una visione globale potremo sperare di prevenire altre tragedie e costruire un futuro di pace e dignità per tutti”.
Le salme sono state accolte dall’Assessore Petrucci.

























