La presidente dell’Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini, Danila Nobile, replica alle accuse di inadempienze da parte di alcuni sindacati. E afferma: “I ritardi nel pagamento delle retribuzioni di luglio non dipendono da Aica, bensì dal pignoramento presso terzi operato da Siciliacque, che ha bloccato i nostri conti nonostante l’adozione di tutti i provvedimenti di legge sulla non pignorabilità delle somme. Stiamo adottando ogni procedura utile per consentire il pagamento delle retribuzioni entro il mese di agosto. Abbiamo interessato la Prefettura, la Procura della Repubblica, i nostri legali e diffidato gli istituti bancari che non hanno rispettato le disposizioni normative. In questa vicenda stiamo agendo con assoluta trasparenza e legalità. Sul piano operativo, sono già state avviate tutte le azioni decise in sede di Assemblea dei Sindaci: riduzione dell’erogazione al minimo legale per i Comuni morosi, azioni esecutive nei confronti degli enti inadempienti e iniziative legali contro il pignoramento di Siciliacque.”
