La presidente dell’Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini, Danila Nobile, interviene nel merito del pignoramento sui conti da parte di Siciliacque. E afferma: “Nessuna inerzia. Le interlocuzioni con Siciliacque sono iniziate subito dopo la notifica dell’atto di pignoramento presso terzi del 28 luglio scorso, che ha determinato il blocco dei conti correnti aziendali. Mi sono recata a Palermo in sede di Siciliacque e dall’assessore ai Servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, per ricercare una soluzione condivisa. Al momento Siciliacque mantiene una posizione di totale chiusura pretendendo il versamento integrale delle somme oggetto di precetto come unica condizione per rinunciare al pignoramento. Il debito complessivo di circa 18 milioni di euro è oggetto di un procedimento giudiziario in cui Aica sosterrà le proprie ragioni e difese. Proseguiamo a lavorare.”



