Droga e mafia tra Agrigento Villaseta e Porto Empedocle: il Tribunale del Riesame ha confermato altre quattro carcerazioni.
Nell’ambito dell’inchiesta ruotante intorno alle famiglie mafiose di Agrigento Villaseta e di Porto Empedocle, il Tribunale del Riesame, pronunciandosi sul ricorso della difesa, lo scorso 24 agosto ha confermato la custodia cautelare in carcere per Cristian Terrana, 32 anni, di Agrigento, Agostino Marrali, 29 anni, di Porto Empedocle, Stefano Fragapane, 33 anni, di Agrigento, e per James Burgio, 32 anni, di Porto Empedocle, ritenuto al vertice di una presunta consorteria mafiosa trafficante droga nell’Agrigentino, con l’aggravante di aver agevolato e garantito gli interessi del suocero Antonio Massimino. Ebbene adesso lo stesso Riesame ha confermato la misura della custodia cautelare in carcere anche per altri quattro indagati: Gaetano Licata, 42 anni, di Agrigento, indicato al comando del clan di Villaseta al fianco di Pietro Capraro, 41 anni, poi Alessandro Trupia, 36 anni, di Agrigento, Antonino Crapa, 54 anni, di Favara, e Salvatore Lombardo, 37 anni, di Agrigento. Trupia e Crapa si sarebbero occupati della gestione al dettaglio della vendita di droga, rispondendone a Licata e a Capraro. E Salvatore Lombardo avrebbe custodito le armi della cosca. Le indagini ad opera dei Carabinieri sono sfociate in tre operazioni: la prima il 17 dicembre del 2024, la seconda il 13 gennaio scorso e la terza il 10 luglio, ripetuta poi il primo agosto a seguito della convalida del fermo di indiziato di delitto. Il prossimo 15 settembre innanzi al giudice per le udienze preliminari compariranno 54 imputati sui quali pende l’istanza di rinvio a giudizio.























