Ad Agrigento la famiglia del professore Ernesto De Miro ringrazia per il cordoglio espresso tranne che dal sindaco. Miccichè: “Lo ricorderemo in modo concreto aldilà delle formalità”.
Ad Agrigento Antonella e Armida De Miro, figlie del Professore Ernesto De Miro, l’archeologo agrigentino già Soprintendente ai Beni culturali morto lo scorso 29 agosto a 99 anni, hanno affisso sul cancello di Villa Genuardi, sede della Soprintendenza, un manifesto funebre tramite cui ringraziano quanti hanno condiviso il cordoglio, rammaricandosi invece per la mancata partecipazione del sindaco Miccichè. Antonella De MiroE hanno scritto: “Le figlie, Antonella e Armida De Miro, unitamente alla famiglia tutta, ringraziano quanti hanno voluto esprimere la propria vicinanza al loro dolore per la scomparsa del Professor Ernesto De Miro, riconoscendone e sottolineandone le elevate qualità professionali ed umane e le doti di grande archeologo e di uomo delle Istituzioni. Non possono al contempo tacere il turbamento per l’assenza di un pubblico cordoglio da parte dell’istituzione civica nella persona del suo Sindaco, a riconoscimento dell’instancabile attività profusa dal Professore De Miro, pure cittadino onorario di questa città, a difesa della integrità della Valle dei Templi e dei suoi valori storico-archeologici e paesaggistici, gli stessi che hanno determinato il suo inserimento nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Una Valle che nostro padre amava definire “palcoscenico”, che ha amato profondamente sino alla fine e che ha voluto ancora omaggiare nel suo ultimo recente intervento, vero testamento spirituale, che riteniamo doveroso partecipare alla città. I valori di rigore scientifico, impegno civico e morale che Ernesto De Miro ha incarnato durante tutta la vita rappresentano non solo testimonianza di uno studioso, ma anche il lascito di un uomo che ha incessantemente creduto nelle possibilità di riscatto di questa terra”. Il sindaco Miccichè è intervenuto così: “La città di Agrigento e la mia persona portano un profondo rispetto per la memoria del Professore De Miro, il cui contributo alla tutela e alla valorizzazione della Valle dei Templi rimane indelebile e riconosciuto da tutti. Non vi è stata né dimenticanza né mancanza di considerazione. Anzi, proprio perché la figura del Professore De Miro merita il massimo riguardo, l’Amministrazione comunale sta valutando forme adeguate e durature di ricordo e riconoscimento, che vadano oltre il semplice comunicato di circostanza, e possano onorare realmente la sua eredità culturale. Alle figlie Antonella e Armida, e a tutta la famiglia, rinnovo le più sincere e sentite condoglianze, a nome personale e della città di Agrigento.”
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