La Procura di Agrigento ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico di Calogero Gastoni, 43 anni, di Agrigento. Lui il 24 febbraio del 2023 è stato denunciato a piede libero per violazione di sigilli perché è stato sorpreso dalla Polizia dentro il parcheggio innanzi all’autoconcessionaria di Lillo Zambuto al Villaggio Mosè sotto sequestro perché appena teatro, il precedente 23 febbraio, della sparatoria che ha provocato la morte del palmese Roberto Di Falco. Calogero Gastoni si è giustificato così: “Sono entrato per dare da mangiare ai cani di Zambuto”. Lui è stato già prosciolto con sentenza definitiva dall’imputazione di essere stato l’esecutore materiale dell’omicidio di Emanuele Ferraro, ucciso la mattina dell’8 marzo del 2018 in via Diaz, a Favara.























