Prima udienza preliminare per 24 imputati nell’ambito delle inchieste antidroga a Lampedusa “Levante” e “Zefiro”. Cinque hanno proposto il patteggiamento della condanna.
Innanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Alberto Lippini, si è svolta la prima udienza preliminare dopo che la Procura di Agrigento ha depositato istanza di rinvio a giudizio, firmata dal pubblico ministero, Giulia Sbocchia, a carico di 24 imputati nell’ambito delle inchieste antidroga, sostenute dai Carabinieri, “Levante” il 15 febbraio del 2023, e “Zefiro” il 19 luglio del 2023, entrambe ruotanti su Lampedusa, dove sarebbe stato coltivato un fiorente mercato di cocaina destinata alla provincia agrigentina e non solo. Ebbene, cinque imputati hanno proposto il patteggiamento della condanna. Si tratta di Domenico Cucina, 58 anni, di Lampedusa, Nicola Cucina, 35 anni, di Lampedusa, Celestino Lepredoro, 54 anni, di Lampedusa, Dario Giardina, 44 anni, di Favara, e Davide Miotti, 40 anni, di Genova. Le indagini sono iniziate a seguito dell’arresto, l’11 luglio del 2022, di un pregiudicato lampedusano, Ignazio Umberto Blandina, 63 anni, sorpreso in casa in possesso di oltre 24 chili di cocaina divisi in 22 panetti, trovati a mare nel corso di una battuta di pesca. Sarebbero stati provenienti da uno dei tanti velieri che, attraversando il Canale di Sicilia, trasportano dal Nord Africa o dal Medio Oriente carichi di droga verso l’Italia e il continente europeo. I pescatori, che con le reti a strascico pescarono anche la cocaina, complessivamente circa 300 chili, la consegnarono a Blandina, da loro conosciuto, e lui avrebbe dovuto nasconderla e spacciarla. Blandina, ristretto ai domiciliari, fu ritenuto un insospettabile.























