Sono due gli agrigentini, uno di Aragona e l’altro di Favara, tra dieci persone indagate per aver venduto pacchetti di abbonamenti a piattaforme streaming illegali nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge Sicilia, Sardegna, Puglia, Lombardia con collegamenti con Olanda e Stati Uniti. Nel corso delle perquisizioni la Guardia di Finanza ha sequestrato materiale informatico e chiavette, e i decoder modificati per decodificare il segnale dei canali a pagamento. I pacchetti di abbonamento sarebbero stati venduti a 50-60 euro l’anno. Le attività investigative sono iniziate a Cagliari dove in un esercizio pubblico le Fiamme gialle hanno riscontrato la proiezione abusiva di contenuti ‘pay per view’ attraverso l’utilizzo di apparecchi illegali che consentono di accedere a centinaia di contenuti multimediali (film, serie tv ed eventi sportivi in diretta).



