La Corte d’Assise di Agrigento ha rigettato l’istanza di concessione degli arresti domiciliari ad Angelo Di Falco, 40 anni, di Palma di Montecharo, fratello di Roberto Di Falco, 37 anni, morto vittima di un colpo d’arma da fuoco che sarebbe stato sparato per errore il 28 febbraio del 2024 innanzi alla concessionaria d’automobili “Zambuto” al Villaggio Mosè. Il suo difensore, l’avvocato Santo Lucia, ha sostenuto l’affievolimento delle esigenze cautelari per decorso del tempo. Angelo Di Falco è sotto processo ordinario. Altri due imputati, Calogero Zarbo, 42 anni, e Domenico Avanzato, 38 anni, anche loro di Palma di Montechiaro, sono stati giudicati con il rito abbreviato. E sono stati condannati Zarbo a 14 anni e 4 mesi di carcere, e Avanzato a 13 anni e 3 mesi.



