Sono adesso noti dei particolari rilevanti nell’ambito dell’inchiesta sulla morte dell’architetto e imprenditore palermitano Angelo Onorato, rinvenuto cadavere, con una fascetta stretta al collo, il 25 maggio del 2024 nella sua Range Rover posteggiata a ridosso della circonvallazione a Palermo. Nella richiesta di archiviazione delle indagini per omicidio la Procura di Palermo tra l’altro cita: “Gravi problemi economici, debiti per oltre un milione e mezzo di euro, polizze vita riscattate poco prima della morte e la descrizione di un imprenditore invecchiato di colpo e consumato dalle preoccupazioni”. E poi si legge ancora: “Non vi sono elementi che possano far pensare a un omicidio. Non sono stati rilevati sul corpo segni riconducibili a colluttazioni o altro genere di violenze, né emerge alcun elemento utile per l’identificazione degli autori e per la ulteriore prosecuzione delle indagini, che non hanno consentito di individuare seri, concreti e specifici elementi a carico di alcuno e neppure è stato possibile escludere che il decesso sia stato frutto di una scelta autonoma dello stesso Onorato”.



