Il Tar del Lazio ha annullato il decreto con cui il ministero della Salute lo scorso anno ha rideterminato le tariffe delle prestazioni sanitarie effettuate dai privati convenzionati. I giudici hanno così accolto i tre ricorsi presentati da oltre un centinaio di strutture accreditate unitamente ai sindacati Cimest e Sbv, tutti assistiti dagli avvocati e professori Salvatore e Tommaso Pensabene Lionti, nonché un quarto ricorso presentato da altri centri, coadiuvato da sigle come Uap, Federanisap, Aiop e Anmed. L’oggetto della contesa verte sulla riduzione dei rimborsi scattata più di otto mesi addietro tra le proteste dei privati, iniziando dalla Sicilia dove le associazioni hanno più volte lamentato tariffe ribassate fino all’80% e in media inferiori del 25% rispetto al tariffario Balduzzi del 2012, denunciando l’impossibilità di garantire un’offerta di salute adeguata agli standard di qualità, con ripercussioni sui pazienti e sull’efficienza del sistema sanitario.



