A “Lo stato delle cose”, in onda su Rai Tre, sono state trasmesse parti di alcune intercettazioni a carico dell’ex magistrato palermitano Gioacchino Natoli, intento a conversare con la moglie e la figlia. Natoli, sotto inchiesta per un presunto insabbiamento dell’indagine “Mafia e appalti” all’epoca delle stragi, definisce i tre figli di Paolo Borsellino “senza neuroni”, e poi non risparmia altri pesanti insulti all’avvocato Fabio Trizzino, marito di Lucia Borsellino, e alla vedova del giudice, Agnese. A fronte di ciò, il figlio di Paolo Borsellino, Manfredi, ha scritto una simbolica lettera ai tre figli, in cui tra l’altro si legge: “Parole terribili. Non ragionate di loro ma guardate e passate. Sento il dovere di dirvi oggi di continuare a camminare sempre a testa alta, perché forse vostro padre e le vostre zie per questi personaggi “avranno pochi neuroni”, ma siamo stati fortunati per avere avuto figli come voi e genitori – per dirla in gergo calcistico come sapete a me caro – di “un’altra categoria”.























