Il Tribunale di Sciacca ha condannato, ma solo per maltrattamenti, Daniele Alba, autore della tentata strage di Cianciana. Riconosciuto il vizio di mente.
Daniele AlbaIl 9 aprile del 2024 il pubblico ministero di Sciacca, Brunella Fava, ha invocato 8 anni e 8 mesi di carcere, e 10 anni di Rems psichiatrica dopo aver scontato la pena, a carico di Daniele Alba, 36 anni, di Cianciana, meccanico, giudicato in abbreviato, già riconosciuto incapace di intendere e di volere ma pericoloso socialmente e capace di affrontare il processo. Alba è colui che il 23 maggio del 2024 ha accoltellato gravemente in casa la moglie, Anita, 35 anni, di origini polacche, e i due figli piccoli, Sara di 3 e Christian di 6 anni. Ebbene adesso il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sciacca, Dino Toscano, ha inflitto ad Alba 6 anni e 10 mesi di reclusione, ma solo per l’imputazione di maltrattamenti in famiglia e detenzione di un proiettile. E’ stato invece assolto, per vizio di mente, dalle contestazioni di triplice tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e sequestro di persona perché ha trattenuto in casa oltre due ore la figlia liberandola solo dopo una estenuante mediazione sostenuta da un operatore sanitario del 118, Vincenzo Guida, e da un carabiniere negoziatore. Il movente dell’aggressione sarebbe legato a contrasti tra marito e moglie, all’intenzione di lei di separarsi, alle continue liti, fino all’ultima con l’epilogo sanguinoso. E’ stato disposto il ricovero per i prossimi 7 anni in una Rems (Residenza esecuzione misure di sicurezza). A moglie e figli del meccanico, assistiti dall’avvocato Carlo D’Angelo, è stata riconosciuta una provvisionale subito esecutiva di 5000 euro. Il resto sarà quantificato in sede civile. E poi 1000 euro alla parte civile associazione Gens Nova, rappresentata dall’avvocato Mauro Tirnetta.
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