Una mazzetta da 2000 euro per un dirigente dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo. I poliziotti irrompono. Due arresti.
Una mazzetta da 2000 euro per un dirigente dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo. I poliziotti irrompono. Sequestrano il denaro. Arrestano in flagranza di reato Francesco Cerrito, 64 anni, direttore del Dipartimento Integrazione Socio-Sanitaria, e il commercialista Mario Lupo, 63 anni, presidente del consiglio di amministrazione della Samot, l’onlus che gestisce l’assistenza domiciliare per i malati oncologici in fase terminale, e della Adi Palermitana 24 scarl, che si occupa più o meno degli stessi servizi. Inoltre è componente del collegio dei revisori di diversi ordini professionali e società. Sono reclusi nel carcere “Pagliarelli Lorusso”, e al Tribunale risponderanno di corruzione. Il blitz è scattato negli uffici dell’Azienda sanitaria provinciale in via Pindemonte. La Squadra Mobile è stata già col fiato sul collo di Cerrito e Lupo. Forse i telefoni sono stati sotto controllo, e nell’ufficio del dirigente siano state nascoste telecamere e microspie. Infatti gli agenti sono piombati dentro appena è comparsa la busta. L’inchiesta è coordinata dal procuratore, Maurizio De Lucia, e dal sostituto Giacomo Brandini. L’arresto per corruzione è stato possibile perché in flagranza. Altrimenti, secondo nuova normativa, sarebbe stato necessario l’interrogatorio preventivo innanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale, preposto a valutare preliminarmente le proposte cautelari della Procura prima di applicarle. Forse i sospetti su Cerrito e Lupo sono emersi da altre intercettazioni su altre indagini. E i due sono stati intrappolati.



