La Cassazione ha accolto il ricorso della difesa di Antonello Montante. E’ stato scarcerato. Bisogna attendere l’esito del secondo processo d’Appello.
La Cassazione ha accolto il ricorso della difesa di Antonello Montante. E’ stato scarcerato. Prima della detenzione bisogna attendere l’esito del secondo processo d’Appello. Ricostruiamo: lo scorso 9 settembre, dopo che la Procura Generale di Caltanissetta ha firmato l’ordine di carcerazione, l’ex presidente di Confindustria Sicilia si è costituito lui stesso, presentandosi al cancello del carcere di Milano Bollate, accompagnato dal suo avvocato, Giuseppe Panepinto. Il 30 ottobre del 2024 la Cassazione non ha riconosciuto, “perchè il fatto non sussiste”, il reato di associazione a delinquere a carico di Montante e lo ha annullato senza rinvio. Così è stato anche per il reato di rivelazione di segreto d’ufficio. In riferimento al reato di accesso abusivo a sistema informatico è intervenuta la prescrizione per le condotte poste in essere fino al giugno 2014. Pertanto la Cassazione ha rinviato gli atti ad altra sezione di Corte d’Appello di Caltanissetta per il ricalcolo della pena relativamente agli accessi abusivi a sistema informatico compiuti dopo il giugno 2014, e al reato di corruzione per il quale è stata dichiarata irrevocabile la responsabilità penale. Ebbene, secondo i calcoli della Procura nissena, la pena che Montante dovrà scontare è di 4 anni, 5 mesi e 20 giorni, a cui si somma 1 anno e 6 mesi scontati in fase di misura cautelare. Poi si sommerà eventualmente quanto infliggerà la Corte d’Appello al secondo processo. Pertanto la base di valutazione è una condanna minima definitiva di 6 anni incentrata sul reato di corruzione. Tuttavia si tratta di una previsione di condanna ma non ancora di una sentenza. Ecco perché è stato accolto il ricorso dell’avvocato Panepinto contro l’ordine di carcerazione.






















